domenica 5 febbraio 2012

Torino rosso porpora

Questo libro mi è stato regalato quando, col moroso, ho partecipato al tour guidato alla Reggia di Venaria per la mostra di Leonardo, dove ovviamente l'opera esposta di maggior interesse era il suo autoritratto.

Le autrici di questo libro sono due ragazze che normalmente lavorano per la società che, solitamente, organizza le visite guidate a Torino.

Tutta la trama ruota attorno alla sparizione dell'autoritratto di Leonardo, scomparso proprio durante la notte in cui avrebbe dovuto essere trasportato alla Reggia di Venaria.
E' un classico libro poliziesco, con i sospettati, i poliziotti che indagano, i malviventi che scappano ed i furbi che credono di poter risolvere da soli la situazione.
Protagonisti della storia sono Andrea, il giovane giornalista incaricato di seguire la vicenda, e Cecilia, la sua giovane fidanzata e studentessa universitaria. La madre di quest'ultima, Emma, che si ritrova suo malgrado invischiata in quanto è l'amante di Antonio, la guardia presente alla Biblioteca Reale durante la notte della scomparsa del manufatto. Bonaiuti e Dalmasso, i poliziotti incaricati dell'indagine, a tratti stralunati e a tratti iper-attivi.
Attorno a loro ruoteranno persone losche, medium stravaganti, studiosi d'arte, antiquari di malaffare e facoltosi rappresentanti della bellavita torinese.
Ma qualcuno di loro non è se stesso. O meglio: è se stesso ma è anche il suo esatto opposto.

Ma bisogna ogni tanto saper sospendere il giudizio, nella propria ricerca spirituale.
Ciò che noi conosciamo razionalmente non è che una piccola parte di quello che è l'universo.
Ci sono altre e molte più cose da scoprire, ma bisogna aprire delle porte e saper ascoltare senza paura.

La trama c'è, il filo logico degli eventi pure e i personaggi sono rappresentati abbastanza bene.
Peccato la scrittura acerba: forse un maggior controllo all'ortografia e alla sintassi delle frasi avrebbe reso il tutto molto più scorrevole.

2 appunti di viaggio:

Federica ha detto...

ero quasi convinta a comprarlo per un regalo, ma visto l'ultimo commento che hai fatto mi sa di no... peccato!

katiu ha detto...

Diciamo che pecca proprio in analisi logica: ci sono delle virgole dove non dovrebbero esserci o mancano proprio, punti a fine frase quando la frase termina dopo .. e addirittura una frase l'ho dovuta rileggere 3 volte per capirne il significato ..