giovedì 8 dicembre 2011

Everwood

Lo so, lo so: è un telefilm vecchio di anni, adolescenziale e, sotto certi aspetti, scontato.
Ma che ci volete fare, in un periodo in cui la televisione non mi offriva nulla di meglio, mi sono ritrovata a riguardare - prima solo incuriosita - le prime puntate. E, oggi come 5 anni fa, l'ho divorato.

La storia è banale e ovvia: famiglia newyorkese - composta da un padre chirurgo in dubbio sulla sua carriera, un figlio quindicenne ribelle e una bambina in fase di crescita - che si trasferiscono in una cittadina sperduta tra le montagne.

Tra amori adolescenziali strappalacrime, inframezzati da tradimenti e ricongiungimenti, e rapporti pseudo-adulti fatti di complicità e di rabbia repressa, tutto ruota attorno ai due protagonisti principali, Ephram e Amy.

La cosa bella però, riguardandolo ora che l'adolescenza l'ho passata da un pezzo, è che in tutte le 4 stagioni non si parla solo di cotte da ragazzini o di balli di fine anno, ma si affrontano anche temi più da grandi: rapporto genitori-figli, contraccezione, aborto, il valore delle donne nella società di oggi, il rispetto e l'amicizia.

La vita è una continua sorpresa .. tu avrai immaginato di sicuro come vorresti che fosse la tua vita, quello che vuoi fare o diventare. 
Ma ci sono porte che non restano aperte in eterno: se la vita ti offre una possibilità e non l'afferri al volo e continui ad aspettare non significa affatto che sei forte. Ma solo che hai paura di affrontare una situazione di cui non hai il pieno controllo.
Ma la vita è breve, ed è un peccato non viverla a fondo.

1 appunti di viaggio:

Lunga ha detto...

anche io lo avevo seguito con passione! davvero un bel telefilm!