martedì 30 agosto 2011

Val di Susa

Rientrati dal mare abruzzese siamo stati accolti, se così si può dire, da un caldo decisamente africano. Pensate che una mattina, verso le ore 9.00, il termometro in strada indicava 41° - ed è tutto detto.

Dopo aver passato una domenica pomeriggio entrambi agonizzanti sul divano, incapaci di fare qualsiasi cosa e cercando di evitare qualsiasi movimento - sperando che servisse almeno a non sudare - abbiamo deciso di scappare in montagna, nell'alta Val di Susa.

L'altezza raggiunta durante una delle mie prime camminate montane.

E così, tra funghi raccolti, camminate su e giù per i monti, gelati in piazza, lettura di un buon libro sotto un albero ombreggiante e riposo assoluto, abbiamo cercato di ricaricare le pile in vista del rientro.

Panorama valsusino.

E devo ammettere che ci siamo riusciti.
Il caldo che ci ha nuovamente accolto al nostro ritorno non era così ossessivo, e si resisteva abbastanza bene lasciando entrare il venticello dalle finestre.

Nota positiva: la frescura che non ci ha abbandonato un attimo, facendoci compagnia per tutti i nostri giorni montani.
Nota negativa: il viavai delle forze dell'ordine incontrate durante il viaggio di rientro, impegnate a calmare i bollenti spiriti degli attivisti NoTav.

1 appunti di viaggio:

Alexis ha detto...

Io ho l'Etna dietro casa, ma con le eruzioni non so quanto ci si possa crogiolare nella frescura! :P
Soprattutto perché nelle zone montane e nei paesi etnei, negli ultimi anni, sembra esserci un tasso di umidità parecchio alto in estate e, anche se la sera rinfresca, il pomeriggio è sempre un po' traumatico l'impatto con la calura! :/

Un saluto,
Alexis