lunedì 4 luglio 2011

The hurt locker

Sono sempre stata un po' restìa nei confronti dei film di guerra. Sarà che non ho mai capito fino in fondo le tattiche militari, o che non ho mai compreso perfettamente le motivazioni che spingono due o più popoli ad iniziare un conflitto.

Ma sabato pomeriggio, dopo la visione di questo film, mi sono ritrovata a pormi delle domande.

La trama è molto semplice: tutto ruota attorno ad una compagnia di artificieri che da quasi un anno vive in Iraq. La guerra di per sè è finita, ma gli allarmi relativi a bombe inesplose, kamikaze, corpi bomba o assalti vari sono sempre attivi. E loro partono ogni volta, muniti di mezzo blindato e di robottino, di mitra e di tuta-anti-schegge, e cercano di disinnescare, di salvare .. o di sopravvivere.

Non si vedono scene di sangue, delle esplosioni si sente solamente il botto, si odono solamente spari in lontananza e, al massimo, qualche cadavere di cui se ne intravedono solo poche parti. Ma c'è sempre - per tutta la durata - una sensazione di ansia che ti attanaglia.

Perchè, ammettiamolo, ti viene da chiederti cos'è che spinga questi uomini a scegliere di partire volontari per finire in un paese in guerra.
Ti viene da chiederti fino a che punto sia forte l'amore per la propria patria, e se esso possa superare l'amore per una moglie, o per un figlio, una famiglia.
Ti viene da chiederti se queste missioni servano veramente o se siano solo uno spreco disumano di soldi e di vite.
Ti viene da chiederti se i civili uccisi siano veramente civili o non siano bombe ad orologeria pronte ad esploderti davanti.
Ti viene da chiederti se la sicurezza di cui tanto si parla sia veramente quella del popoli che ci ospita .. o la nostra.
Ti viene da chiederti cos'è che spinge un soldato a sparare: per difendersi? Per attaccare?
Ti viene da chiederti cos'è che passa per la testa di quegli uomini nel momento in cui si trovano davanti altri uomini, con le stesse armi in mano, con la stessa paura negli occhi, ma con una divisa diversa.
Ti viene da chiderti cos'è che spinga certi esseri umani ad imbottire altri esseri umani di tritolo, di C4, di fili e di polvere da sparo, e ad avere pure il coraggio di premere il pulsante .. riuscendo a dormire la notte, come se nulla fosse.

A ieri sera non ho trovato una risposta per nessuna di queste domande.
Ma so per certo che se anni fa avessi avuto il coraggio di spedire quella domanda, forse ora le risposte le avrei trovate.

3 appunti di viaggio:

Auryn ha detto...

beh, se non è splatter posso pure guardarmelo, va!

Lunga ha detto...

tu guardi film troppo ansiogeni per i miei gusti ^__^'

BlackArcana ha detto...

Ha vinto anche l'oscar ma devo ammettere che mi ha entusiasmato di più Avatar...Sarà pure stato il solito filmone americano pieno di CGI, ma chi se ne fraga! ;)