mercoledì 9 marzo 2011

Il divoratore

Lo ammetto: ho comprato questo libro esclusivamente per due banalissimi motivi.
1) era in offerta a meno di 10 euro
2) mi mancavano giusto meno di 10 euro per avere la spedizione gratis in un ordine fatto su Bol tempo fa.

Ecco, sono proprio queste le sorprese che mi piacciono tanto.
Perchè a questo libro (viste le premesse dell'acquisto) non avrei dato due centesimi bucati, ed invece l'ho praticamente divorato in pochissimi giorni.

E' scritto con un ritmo cadenzato, invoglia a correre, a tenere il passo della narratrice, a cercare di andare avanti e superarla, per capire perchè, per capire cosa è successo.

Perchè in queste pagine viene narrata una semplice storia:
  • I bambini, in quanto ingenui, incoscienti, pieni di vita e di curiosità, hanno delle certezze e delle paure. Queste paure non sono vaghe, immaginarie o inconsistenti, ma reali. Le puoi quasi toccare con mano. Anche perchè, diciamocelo pure, chi non ha visto - o toccato - l'uomo nero?
  • Gli adulti, in quanto materialisti, razionali, frenetici e legati a tutto ciò che è terreno, hanno delle certezze e della paure. Queste paure però sono reali, sono legate a qualcosa di fisico, di vivo. Non si può toccare la paura di un adulto, perchè non è terrena.
Ma si arriva ad un punto in cui il mondo dei bambini e quello degli adulti si mischia, si amalgama, si rincorre in un vortice fatto di Uomini Neri che inseguono adulti e di bambini che scompaiono nel buio.

Al di fuori di tutto questo, in un limbo compreso tra la non-età dei bambini e la non-età dei grandi, vive Pietro, ragazzino autistico. L'unico che può vedere l'Uomo Nero ma non può essere risucchiato nel suo buio.
E ci vive anche Alice, educatrice di Pietro, con un passato legato indissolubilmente al presente.

Bello, le 5 stelline di Anobii le merita in pieno!

Uno due tre e quattro, c'è uno spettro, mangia il gatto.
Cinque sei e sette, è la danza delle accette.
A colpire l'assassino per salvare il suo bambino,
chiudi gli occhi, corri forte, c'è l'odore dalla morte.
Dentro al bosco, in fondo al fiume, senza occhi e senza lume
troverai un gran mistero, non esiste l'Uomo Nero?
L'Uomo Nero esiste se credi, se lo pensi, se lo vedi.
Nella notte e a mezzogiorno lui è sempre tutt'intorno.
Se sorride non gridare, non svenire, non guardare.
Il segreto è nella mente: lei controlla, lei lo sente.
Non guardarlo, lui ti crede!
Se gli credi .. lui ti vede!

4 appunti di viaggio:

siberja ha detto...

mi stuzzichi! :)

Federica ha detto...

c'è una cosa per te... a tema con questo post ^_^

MagicamenteMe ha detto...

grazie per la segnalazione

MagicamenteMe

Bookaholic ha detto...

Questa poesia è proprio figa *_*