mercoledì 2 febbraio 2011

Maya - Domani, 2012

Terzo appuntamento con la saga di Maya, di cui La predestinata era l'inizio, e Il quadrato magico il seguito.

Avevo lasciato Maya tra le braccia di Hector Parravicini De' Giorgi, il giovane nobile italiano dai modi raffinati, la parlantina incantrice e un passato misterioso.
Avevo lasciato Trent, l'amore con la A maiuscola di Maya, disperato e solo rinchiuso in casa, con le cuffie dell'I-phod perennemente nelle orecchie nella misera speranza di dimenticarla.

Peccato che Hector non sia ciò che ha fatto credere a tutti.
E che sia perfettamente figlio di suo padre, ovvero un vecchio serial killer ossessionato dalla setta dei veneratori del Tau.

Tra ragazze uccise in sacrificio, amiche scomparse per sempre, minacce e inseguimenti, Maya dovrà capire da che parte stare della barricata e, soprattutto, convincersi che è davvero lei la predestinata che può fermare tutto questo scempio.

Peccato che l'amore non sempre può aiutare le persone di fede.
Peccato che la fede non sempre può aiutare il bene.
Peccato che, ovunque, il male la fa da padrone.

Per i perdenti le difficoltà sono problemi.
Per i vincenti sono solamente sfide.

PS in teoria questo libro è indicato, come lettura, per i ragazzi dai 12/13 anni in su. In pratica, se io fossi al loro posto e fossi sana di mente mi sveglierei di notte con gli incubi.
Perchè?
Partendo dal fatto che raccontano tutti i retroscena degli omicidi (comprese le posizioni dei cadaveri durante il ritrovamento) .. partendo dal fatto che metà libro si svolge a Torino, rinomato vertice del triangolo della magia bianca e della magia nera (di cui raccontano ogni retroscena atroce avvenuto negli anni) .. partendo dal fatto che la storia ruota attorno a riferimenti esoterici .. beh, non è proprio una lettura per bambini!

PPS e, ovviamente, la storia non è finita, ma per il quarto capitolo dovò attendere l'anno prossimo!

2 appunti di viaggio:

Bookaholic ha detto...

Ma sai che mi hai incuriosito? L'avevo sottovalutato proprio perché dovrebbe essere da bambini. Cioè, leggo un sacco di libri per bambini, ma questo mi sembrava infantile. Dovevo essermi sbagliata.

katiu ha detto...

@Book
Magari è da bambini sotto il punto di vista linguistico, ovvero non usa paroloni scientifici o particolarmente complessi.
Ma la storia, tutti i retroscena e sicuramente le descrizioni non sono proprio da bambini!