giovedì 16 settembre 2010

Odissea doganale

07 luglio:
il mio moroso ordina, tramite internet, 5 profumi per sua madre. Uno di quei profumi ormai introvabili: in pratica è uscito di produzione e c'è solo un'azienda statunitense che rivende i vecchi tester prova che si trovano nelle profumerie. Ovviamente, pagamento anticipato tramite carta di credito e consegna, come al solito, presso casa mia.

11 agosto (dopo quasi 1 mese e mezzo):
arriva, intestata a me, una raccomandata inviata dalla Dogana di Milano Linate. Io, ovviamente, sono in ferie a casa del moroso. Quindi 1) rispondo a mia mamma preoccupata per via della raccomandata 2) riesco a far inviare il giorno seguente, tramite fax in ufficio al moroso, tutto il plico di documenti per capire di cosa si stratta 3) ovviamente il giorno seguente piove che Dio la manda e mio padre si fa una mezza doccia per andare in copisteria 4) solo ora di sera riesco a leggere cosa vogliono.
Ecco, cosa vogliono? In pratica dovevo assumermi la completa responsabilità di quello che importavo, perchè gli Stati Uniti non sono un paese affidabile e quindi bloccano tutti pacchi in entrata che dovrebbero poi circolare tramite le Poste Italiane. Risultato: tra fotocopie dei documenti e firma col mio sangue, riesco a compilare in modo corretto il malloppo di fogli (più di una decina).

13 agosto: vado in Posta a Torino a spedire la raccomandata.

16 agosto: la raccomandata viene ricevuta dalla Dogana di Milano Linate.

Poi .. il nulla.
Tra telefonate al numero verde indicato nei documenti (dove nessuno, in qualsiasi momento della giornata, risponde); tra mail inviate più volte a cui si degnano di dare un'unica risposta in cui dicono che ci avrebbero pensato e poi ci avrebbero risposto; tra telefonate ad un altro numero della Dogana di Linate trovato su internet, in cui ci sentiamo rispondere che non sono loro che si occupano di queste cose (e chi allora?); tra ricerche in internet in cui non si trova anima viva che sia felice e contento della Dogana di Linate .. passa più di 1 mese.

16 settembre (dopo più di 2 mesi dalla data dell'ordine):
il pacco è arrivato a casa mia.
Peccato che per sdoganarlo qualcuno abbia dovuto lavorare e io mi sia ritrovata a pagare altri 26 euro ... per cosa, ancora non lo so.

PS: ovviamente tutto questo perchè il pacco, in entrata in Italia, avrebbe dovuto poi viaggiare con Poste Italiane.
Se al momento dell'ordine il moroso avesse scelto Fedex il problema non si sarebbe nemmeno presentato, in quanto per Fedex noi siamo paesi amici e ci pensano loro a sdoganarlo.

Solo un ultimo commento: che tristezza!

3 appunti di viaggio:

Federica ha detto...

una mia amica ha messo un'impresa che importa trucchi dagli usa e per avere i permessi per questi prodotti ci ha messo una vita!

Barbara ha detto...

Oh poverate te... io mi sono persa nei meandri della trafila del tuo post almeno 2 volte, figurati tu a fare il tutto!!!

Maurizio ha detto...

se li avessi comprati a napoli o se il tuo moroso li avesse ordinati a nome suo non avresti dovuto affrontare tutte queste tarantelle