venerdì 27 agosto 2010

Chi dice cosa

Noi lettori siamo un po' vampiri.
Adescati dal titolo o dalla copertina, ci avviciniamo a un libro, gli giriamo attorno, lo prendiamo in mano, lo sfogliamo, ne leggiamo qualche frase. In due parole: lo annusiamo.
Proprio come farebbe un animale con la preda. E se ci pare di avvertire un buon odore, lo facciamo nostro. Se poi il libro non tradisce le attese, i nostri occhi affondano nelle sue pagine come le zanne di un vampiro nel collo della vittima.
Infatti, quando un libro ci è particolarmente piaciuto, diciamo che lo abbiamo divorato.
La verità è che siamo fatti di parole e storie. Abbiamo bisogno che qualcuno ci racconti qualcosa. Ne abbiamo bisogno quasi quanto dell'aria che respiriamo e del sangue che ci scorre nelle vene.
Vogliamo sapere. Desideriamo emozioni. Cerchiamo speranze e consolazione.
Le storie ci danno tutto ciò. Ma non solo. Se il libro ha il sapore delle cose vere, otteniamo anche qualcosa di più, una sorta di extra: l'illusione di entrare nella vita di un altro, di possederla, di assorbirne l'essenza, di succhiarne la linfa, il cuore.
Il sangue, per l'appunto.

- Tommaso Pincio

6 appunti di viaggio:

Pythia ha detto...

Ti ho ripresa ;-)

Federica ha detto...

mi piace! XD

Barbara ha detto...

Urca che bel post!!!

Quasi quasi ti copio e ti cito nel mio blog... mi è proprio piaciuto questo tuo post!

vetsera ha detto...

Bello davvero!

Anonimo ha detto...

proprio vero.

MagicamenteMe

PS: a proposito, l'ultimo libro che ho annusato è stato Promessi Vampiri... puzzava di cavolata alla moccia lontano un miglio, gli ho girato intorno per un po' poi l'ho lasciato lì.
Il suo contenuto non credo valga la pena della caccia

Bookaholic ha detto...

Verissimo ^__^

Più li amo più li spolpo ben bene :D