sabato 24 luglio 2010

Amaro gianduja

Prendete un'afosa estate a Torino, di quelle in cui l'umidità è talmente alta da lasciarci perennemente senza fiato.

Prendete un uomo, un certo Ulisse Diotallevi, che sfortunatamente muore investito da un'auto pirata. Dovendo risalire a degli eventuali eredi per poter consegnare a qualcuno gli ultimi documenti, il suo capo, il dottor Daidola, si ritrova così immischiato in una strana storia fatta di misteri, di sparizioni e di omicidi.

La sua passione per le indagine romanzate lo poterà fino in Sicilia, ad Ispica, al cospetto di un boss morente alla ricerca di un figlio scomparso. Qui dovrà vedersela con la mafia d'altri tempi, quella legata alle tradizioni di bombe, sparatorie ed usura.

Ed è da qui che il novello investigatore partirà per capire infine che l'incidente non era poi tanto incidente, che gli scomparsi in realtà si possono ritrovare e che un omicidio di vent'anni prima può essere la causa scatenante di tutto.

PS grazie a Meo che me l'ha donato per il mio compleanno. E se penso che si svolge tutto attorno alla via dove abita il mio moroso ..... 

7 appunti di viaggio:

franci ha detto...

Mi sa che è davvero bello....da non perdere di vista....finiti i due che ho ora per le mani (cioè uno ancora da iniziare eh!), vedrò di prendere questo...

chiara ha detto...

si... si... lo devo proprio leggere... dopo aver da poco visto Torino non mi rimane altro!!!

cri ha detto...

ho finito l'altro ieri TRE SECONDI, ecco , il tuo libro potrebbe interessarmi molto....

Lunga ha detto...

sembra interessante!

Barbara ha detto...

Di questa collana ne ho alcuni di Bacci Pagano, scritti per le vie di Genova ^_^

Federica ha detto...

questo lo compro al mio papà!

Edinoia ha detto...

Grazie Katiu della dritta! Me lo segno.