martedì 9 febbraio 2010

Rincari

Ieri, col freddo e con il ghiaccio che minacciava di inghiottire la mia macchina, sono andata in stazione a prendere il mio solito biglietto del treno.

Cavoli - ho pensato - non ho nemmeno una monetina! Visto che il biglietto, andata e ritorno, costa euro 21.10, come minimo il bigliettaio ora mi farà le solite menate perchè non ho 1 euro, e nemmeno i 10 centesimi.

Arrivo davanti allo sportello, e aspetto il mio turno leggendo i cartelli di scioperi, di disservizi, di rimborsi che non verranno mai elargiti. Quando tocca a me, consegno la mia tesserina e mi sento dire il costo del viaggio: 23 euro.
Cosa? E' aumentato ancora?
Sì signorina, sono migliorati i servizi e quindi è giusto che voi paghiate di più.

Servizi? Quali servizi? Io non ne ho mai trovato uno di servizio funzionante su un treno regionale.
Cosa dite? I servizi ci sono?
Ah, certo, dimenticavo:
  • riscaldamento funzionante in estate
  • aria condizionata funzionante in inverno
  • finestrini bloccati (o rimangono perennemente aperti, o perennemente chiusi)
  • sedili rotti o mancanti
  • sporcizia varia
  • ritardi
  • zecche
  • cimici
  • topi
  • bagni non utilizzabili
  • porte bloccate
  • luce non funzionante
  • controllori inesistenti
Cavoli, l'aumento ci stava proprio, non c'è che dire!

4 appunti di viaggio:

Marco ha detto...

spero che tu sia un po' più diplomatica di me, perché di fronte all'affermazione "sono migliorati i servizi ed è giusto che paghiate di più" credo che direi cose di cui mi pentirei... o anche no? xD

katiu ha detto...

@Marco ... mi ha talmente stupito la risposta che sono rimasta senza parole e praticamente a bocca aperta ... purtroppo!

Bida ha detto...

Io che non viaggio praticamente MAI in treno so benissimo che niente è migliorato!
Come gli è venuto in mente al bigliettaio di dire una stro...stupidata simile??? DA DOVE GLI ARRIVA TUTTA STA FANTASIA??
MAH...

MagicamenteMe ha detto...

Mi fa venire in mente la volta che anni fa telefonai al numero verde di trenitalia per informazioni sugli orari o su uno scioper (internet non era ancora diffuso quindi immaginati)
A un certo punto mi risponde un tipo che al mio buongiorno risponde: "Pronto ferrovia, non c'è più democrazia!"

Mi sarei messa a urlare
MagicamenteMe