giovedì 20 agosto 2009

Tour della Foresta Nera

Quest'anno, per la prima volta, ho deciso di non occuparmi dell'organizzazione delle mie vacanze estive. Ero talmente stanca e svogliata dal lavoro che non avevo nemmeno la forza di muovere un dito od organizzare un pensiero.

Così ho lasciato fare tutto al mio moroso ..................
Detto fatto, mi sono ritrovata in vacanza in montagna! Argh!!!!!


Markt Platz, la piazza più grande della Germania, a Freudenstadt

Ovviamente partiamo da casa con una temperatura minima che si aggira attorno ai 30 e passa gradi. Ed ovviamente, con la fortuna che ci ritroviamo, arriviamo in Germania sotto un acquazzone infinito e con una temperatura di circa 10 gradi più bassa.


La piazza dell'anfitetrato a Baden-Baden

I primi giorni soggiorniamo a Freudenstadt, nel nord della Foresta Nera (la Schwarzwald tedesca). Visitiamo poi Baden-Baden, famosa per le terme cittadine; il lago di Mummelsee, circondato da nebbia manco fossimo in piazza a Milano; Alpirsbach, con il museo della birra; Schiltach, paesino che più tipico di così non si può; Wolfach, cittadina di falegnami e minatori; infine Gutach, col museo delle case caratteristiche.


Paesaggio tipico a Wolfach

Negli ultimi giorni di permanenza invece ci siamo trasferiti a Breitnau, nel sud della regione. Il paesaggio cambia indissolubilmente: tanto il nord è ricco di foreste, boschi, fiumi, cascate, natura incontaminata, tanto il sud è molto più simile ai nostri paesaggi toscani, con grandi colline, tante coltivazioni e strade pianeggianti.


La sorgente del Danubio a Donaueschingen

Dopo aver visitato Freiburg, città universitaria tra le più importanti del paese, abbiamo girovagato tra Titisee, paesino che ricorda in ogni aspetto Rimini o Riccione (ovvero iper turistico con tanto di stabilimenti balneari sul lago); Villingen, cittadina divisa in due parti, l'una caratteristica e storica, l'altra prevalentemente cittadina con le terme annesse; Donaueschingen, con la sorgente del Danubio (o quella che si crede tale).

Insomma, anche quest'anno non ci siamo fatti mancare i chilometri percorsi a piedi, gli assaggi di piatti tipici (che nessuno mi parli di patate per un po' di tempo!), la birra a volontà ed i colori del paesaggio che cambiava davanti ad i nostri occhi.


La via principale a Villingen

Un consiglio? Forse visitare questa zona in estate non è la cosa migliore, a meno che non foste dei patiti dei sentieri in mezzo alla natura e dei percorsi ad ostacoli lungo le cascate naturali. Forse d'inverno assumerebbe un'atmosfera migliore, ma con le temperature minime previste in quella zona, mi azzarderei bene dal provare!

Ah, un'altra importantissima cosa: dimenticatevi di parlare con qualcuno in italiano. E se sperate di trovare qualcuno che parli inglese ..... incrociate le dita: in queste zone sono attaccatissimi alla loro lingua madre: il dolce tedesco!

1 appunti di viaggio:

vetsera ha detto...

Beh...rispetto al caldo attuale non sembrano male le tue vacanze...