mercoledì 19 agosto 2009

Io sono Dio

"Nonno, perchè gli uomini combattono?"
"Ogni uomo, prima o poi, è chiamato a farlo. Per ogni uomo c'è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perchè lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi."
"Quali lupi, nonno?"
"Quelli che ogni uomo porta dentro di sè. Ci sono due lupi in ognuno di noi: uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo. L'altro è il lupo buono: vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede."
"E quale lupo vince?"
"Quello che nutri di più."


Non ci sono parole per descrivere l'ennesimo capovaloro di Faletti. In un intricato miscuglio di personaggi, ci si ritrova a divorare letteralmente le pagine, spinti dalla curiosità di indovinare l'assassino o di aiutare nelle indagini, volenterosi nel soccorrere altre vittime od in attesa di vendetta.

Quindi ci si può immedesimare in Vivien, l'algida poliziotta piena di problemi personali.
Oppure in Russel, il fotografo che vive di rimorsi e di sensi di colpa.
Od in Padre Michael, il prete devoto e amico fraterno di Sundance, nipote di Vivien.

Ma nessuno di noi è quello che in realtà appare.
O meglio: nessuno di noi appare realmente per quello che è.

Perchè le guerre finiscono, ma l'odio dura per sempre.

0 appunti di viaggio: