giovedì 25 giugno 2009

Gli esami non finiscono mai

Esattamente il 26 giugno, ma di ormai 10 (cavoli così tanti?) anni fa, iniziavano i miei esami di maturità.

A ripensarci ora, sono stati veramente una passeggiata, senza ansie, senza paure, senza pensieri strani. Che poi anche all'epoca li avevo presi veramente così, fregandomene un po' di tutto e affrontando le giornate con la mia solita spavalderia da milanese che sa tutto.

Certo, la mia carriera scolastica non è stata delle migliori, ed ha avuto parecchi alti e bassi, per non parlare del cambio radicale di istituto.

Avevo iniziato frequentando l'Istituto Tecnico per Geometri, spinta più che altro dal fatto che mi piacesse il disegno, che i miei lavorassero nel "settore" e che, dopotutto, l'idea di lavorare in un cantiere non mi dispiaceva per nulla (forse attirata dalle false pubblicità di muratori palestrati?)

Poi, al terzo anno, un piccolo inghippo. O meglio, una piccola-grande litigata, dove per la prima volta ho tirato fuori le unghie, mostrato i denti e persino morso.

Durante un'interrogazione di italiano, il professore razzista mi ha accusato, a causa dei miei già presenti tatuaggi, di essere una poco di buono. Che in sua presenza avrei dovuto nasconderli in qualsiasi modo perchè solo le figlie di donne dai facili costumi vanno in giro conciate così.

Al mio "Ma vada a farsi fottere lei e chi la sta ad ascoltare!" l'unico risultato ottenuto è stato quello della bocciatura a fine anno (visto anche che il prof era un pezzo grosso all'interno della scuola .. ).

Me ne sono fregata, ho chiesto una seconda possibilità ai miei e mi sono trasferita alla scuola d'arte, per seguire il corso di Operatrice d'Arredamento.

Che goduria!

La mia media voti in italiano passava dal 7 a 9. Le interrogazioni in Storia dell'Arte e del Mobile erano la mia passione, tra romani, egizi, secretaire, stipi ed armadi. Per non parlare di disegno tecnico, di composizione e di economia.

E alla fine di tutto, anche qua arriva il fatidico giorno degli esami, ed essendo la mia una scuola paritaria, erano parecchio .. alternativi.

Prima prova: disegno tecnico. In 6 ore avremmo dovuto eseguire un rilievo di un soggiorno, progettarlo ed eseguire varie prospettive.

Ecco, a fine disegno mi accorgo di aver errato in pieno il rilievo. Niente panico! Si ricomincia da capo, si ridisegna tutto quanto, si cambiano le visioni d'insieme e si consegna .. con 1 ora di anticipo.

Seconda prova: composizione. Disegno a mano libera di una camera da letto e successiva decorazione ad acquerello, in tonalità monocromatica. Odiavo gli acquerelli. Riuscivo sempre a bagnarmi dalla testa ai piedi, per diventare completamente viola, rossa o blu. In quel giorno, l'ispirazione è stata dalla mia, e fregandomene del fatto che avrei potuto rientrare a casa color arlecchino, ho governato io ogni singolo pennello.

Terza prova: interrogazione orale di tutte le materie. Sono entrata, i miei professori e i docenti della commissione esterna si guardano in faccia, e sospirano. Aiuto! Chissà cosa avranno in mente di chiedermi ora?!? Ed io che già ripassavo mentalmente il calcolo dell'iva, i verbi inglesi, le equazioni, i greci ed i materiali necessari per realizzare un mobile.

"Cosa hai intenzione di fare da grande?".

"Come scusi?".

"Ho chiesto cosa hai intenzione di fare da grande?".

"Beh, sicuramente trovare un impiego che mi permetta di mettere a frutto ciò che ho imparato qua. Disegnare, arredare, progettare, far contenti futuri clienti e sentirmi soddisfatta del mio lavoro".

"Bene, può andare. Lei è promossa".

Non è interessato altro.

Una stretta di mano, un sorriso, un grazie, un abbraccio alla professoressa preferita e via, davanti a me si apriva in quel momento un mondo nuovo, una vita nuova.

E non importava la media dei voti. Non importava se alla fine ero uscita con 8 o se, anni prima, qualcuno mi criticò per il mio modo d'essere.

Gli esami, in quel momento, erano finiti. Si era chiuso un capitolo e se ne apriva un altro, tutto da esplorare.

Peccato che solo più tardi capii che, in realtà, gli esami nella vita non finiscono mai!

9 appunti di viaggio:

Maffy ha detto...

1984... Venditti cantava "Notte prima degli esami"....

i miei esami di maturità (o immaturità, fai tu...)

stella ha detto...

Sei stata grande Katiu!

Chiara ha detto...

Io invece mi sono pentita di non aver fatto geometra.
Ormai odio la contabilità.

MagicamenteMe ha detto...

a me cambiarono la seconda materia
io avevo optato per economica e invece mi ritrovai con inglese

Ero troppo brava a scuola :(

MagicamenteMe

lunasia ha detto...

sono passati ** anni dal mio esame di maturità e ancora oggi mi capita di sognarmelo. Non ricordo minimamente quale fosse il titolo del tema d’attualità che ho fatto, ricordo però di essermi mangiata le unghie per non aver fatto quello di letteratura su Pascoli. La seconda prova l’ho resettata dal mio cervello. Circa la prova orale (ai miei tempi si portavano 2 materie), mentre aspettavo il mio turno, ho avuto la brillante idea di ripassare un capitolo di diritto. Quando sono entrata in classe il commissario mi ha chiesto proprio quell’argomento, peccato che sia andata completamente in tilt e non ricordassi più nulla. Per l’interrogazione di italiano, in cuor mio mi auguravo solo che non mi chiedessero 2 autori: Montale e D’Annunzio. Prova ad indovinare cosa mi hanno chiesto? Che c..o!

Federica ha detto...

ma ora non so se sono io che ricordo male ma a me sembra che i miei fossero iniziati una settimana prima almeno... io il 27 giugno andavo al mare in tenda con le mie amiche!

vetsera ha detto...

Sei stata una grande! Io sono andata meglio negli scritti che negli orali, versione di greco e tema sull'eugenetica contro matematica e filosofia . Ma ho dei vaghi ricordi, era un periodo in cui mi sentivo la testa come vuota...o forse lo era veramente....;)

Silvia ha detto...

Un piccolo commento su quel professore "le figlie di donne dai facili costumi vanno in giro conciate così": uno che parla così a una ragazzetta non è razzista... PEGGIO è un porco misogino, sessista, maschilista e tu nel trattarlo sei stata fin troppo gentile! Se capiatava a me gli facevo rimpiangere di aver optato per la carriera d'insegnante...

Dalla mia maturità sono passati 5 anni e la ricordo con piacere: niente patemi, niente agitazioni ecc. Ricordo che nella seconda prova, l'itinerario turistico in inglese, quella di francese, che era un'incompetente, passando più volte e vedendo certe frasi che usavo mi diceva di cambiarle perché erano sbagliate e io le dicevo che le avevo sempre usate nei compiti in classe e andavano bene... dopo 3 volte che mi aveva detto di cambiarle... ha chiamato quella di inglese e l'ha fatta venire al mio banco... quando quella d'inglese le ha confermato che quello che avevo scritto era giusto... la prof di francese è battuta in ritirata!!!! Quanto ho goduto in quel momento!!!!!!!

;-)

Clorophilla ha detto...

Gran bel post...davvero!!!Io stasera mi accingo a fare il "tema"...Baci ;-)