martedì 24 marzo 2009

Il viaggio della speranza

Premessa: nel mio blog non si parlerà mai di politica. Perchè malgrado io sia una di quelle che alle votazioni non manca mai, in realtà della politica, e degli uomini di governo, non mi interesso minimamente. Ma oggi, se avessi avuto davanti agli occhi il nostro Silvio nazionale, gli avrei tranquillamente sputato sul naso.

E' tutto il giorno che ovunque mi giri si parla di Frecciarossa. Radio, giornali, internet, perfino il mio capo mi ha parlato di quanto poco ci voglia ora, da Milano, per raggiungere Roma in treno.

E io ogni volta avevo il nervoso che mi saliva alle mani, i denti che spuntavano e il fumo che usciva dalle orecchie. Ecco, sì, ero in trasformazione! Ed ora vi racconto perchè.

E' ormai un periodo che ho il venerdì "sfigato".
Come al solito, valigia alla mano, alle ore 19 prendo il mio trenino sgangherato, lurido, puzzolente, disorganizzato, unto, buio, freddo, strapieno .. dicevo, prendo il mio trenino e mi dirigo a Torino.

Fino a Milano Centrale nulla di strano da segnalare, se non la ragazzina che parla-parla-parla ininterrottamente al cellulare, il vecchietto che dorme beatamente russando, o il ragazzo extracomunitario che ci prova con la signora di turno. Quindi tutto nella norma direi.

Scendo in Centrale, ovviamente in un binario dimenticato da Dio o da chi per lui, e mi dirigo dall'altra parte della stazione per risalire sul mio secondo trenino che mi porterà a destinazione.

Sistemo giacca e zaino, preparo il libro da leggere durante il viaggio, mp3 in tasca e cuffie nelle orecchie e mi accomodo al mio solito posto, lato finestrino. Tra una canzone dei Bluvertigo ed una dei Lacuna Coil, comincio a sentire le persone accanto a me che si lamentano. Di che avranno da lamentarsi? mi chiedo. Tolgo una cuffia, abbasso il volume, e comincio ad origliare i discorsi altrui (ebbene sì, lo ammetto: origlio anch'io).

Sta' di fatto che il treno era annunciato con 40 minuti di ritardo nella partenza.
Ma io mi dico: se il treno era già in stazione, già pronto sul binario, con il capotreno già al suo posto, perchè cavolo dovrebbe partire in ritardo? Bah, misteri di Trenitalia.

Che oltretutto, oltre al ritardo, alla gente inca**ata, al riscaldamento che non funzionava, ad un finestrino che non stava chiuso e alla signora logorroica accanto, oltre a tutto questo si è fatto anche tutte le fermate! No, dico: non solo le fermate che già fa normalmente. Tutte, proprio tutte! Così ho fatto la conoscenza di tal paese che risponde al nome di Vittuone, tal S. Maurizio qualchecosa e tale Corbetta.

Così sono arrivata alla mia stazioncina di Torino, perennemente in fase di lavori in corso, alle 23.30.

Alle 23.30!! Ben 4 ore e mezza per fare 193 km di ferrovia!!

Effettivamente, se fossi andata a piedi sarei sicuramente arrivata prima ..

Ma vi ho raccontato di quella volta che invece mancavano i capitreni, e hanno chiuso 7 carrozze su 15, obbligando la gente a scendere e a prendere il treno successivo che, guarda caso, hanno scoperto poi essere soppresso?
E della volta che il ritardo era causato da un treno in fiamme alla stazione di Novara?
E della volta che è caduto un albero sui binari?
E della volta che si è guastato uno dei bracci sul tetto della locomotiva?
E della volta che ........................

Il proverbio dice che "sai quando parti e non sai quando arrivi".
Con Trenitalia è in dubbio anche la partenza.

6 appunti di viaggio:

stella ha detto...

Quanto hai ragione, ragazza mia!

vetsera ha detto...

Mi hai fatto veramente ridere. Io sono con te, in tutto e per tutto. Da quasi tre anni faccio avanti e indietro Torino-Milano (quindi rispetto a te mi va meglio, perchè ho un solo treno e ce ne sono molti), ma ormai tendo a stupirmi quando si arriva puntuali.
Tra le cose che mi danno più a noia sono i problemi continui di riscaldamento-condizionamento, la sporcizia e i continui aumenti di prezzo. So che rispetto agli altri paesi europei costa poco il biblietto, ma credo che nulla motivi un servizio così basso...se solo si potesse bypassarla Trenitalia!!!

Federica ha detto...

tipico del pensiero di silvio... pensare agli interessi di pochi e di metterla nel fracco amolti...
leggevo oggi sul giornale che i treni regionali dovranno sempre lasciare la precedenza a frecciarossa e che verrano ri-scadenziati gli orari in funzione del supertreno... con vantaggio per una piccolissima parte di clienti e lo svantaggio della stragrande maggioranza dei pendolari!

Bida ha detto...

Bellissimo il tuo racconto, Katiu!
Come sempre..quando leggo un tuo racconto mi sento protagonista..BELLO!!

Io non faccio uso di Trenitalia..il medico lo sconsiglia vivamente per la ns salute fisica e mentale..ma vedendo le volte che ho "frequentato"...bhè...io la freccia rossa la scoccherei negli zebedei di chi, come il caro sig. Silvio, a tutti pensa, tranne che ai VERI bisogni della gente!

NYY ha detto...

E della volta che ........................
E quasi sempre cosi per fortuna non faccio piu' il pendolare da anni....

Maffy ha detto...

è in questi momenti che non rimpiango per niente il periodo in cui il mio tempo libero era tutto assorbito dagli spostamenti in treno...

... adoro il presente... adoro il mio motorino...