martedì 24 febbraio 2009

Lasciami entrare

Film che parla di vampiri, ovviamente.

Mi immaginavo scene di sangue, di morsi, di occhi rossi, di zanne che spuntano lucide ed improvvise.
Ed invece mi ritrovo a piangere, ascoltando la storia di due bambini, Oskar ed Eli.

Lui, figlio di genitori separati, una madre oberata di lavoro per mantenersi e un padre totalmente assente, un po' alcolizzato.
Lui, che fa le prove davanti allo specchio immaginandosi capace di reagire al bullo della scuola.
Lui, che conosce questa nuova bambina e si chiede quali sentimenti nuovi stia provando il suo cuore.
Lui, innamorato dell'unica bambina che vive di notte, che odia il sole, che non ha una madre ma solo un padre che, volente o nolente, deve procurarle il cibo.

Lei, bambina disagiata, sola, emarginata.
Non può avere amici, perchè i suoi amici diventerebbero cibo.
Non può godere del sole, del caldo, della luce, perchè ne morirebbe. Può solo assaporare il vento gelido della notte, vivere alla luce della luna e cibarsi di nascosto, occultando poi i cadaveri che si lascia alle spalle.

Ma qualcosa unisce queste due vite. Oskar ed Eli. Eli ed Oskar. La solitudine e l'emarginazione, a volte, posso essere più forti di qualsiasi collante. E se, così diversi da tutti, così lontani dagli stereotipi che la società richiede, insieme riescono a sopravvivere, allora vuol dire che la diversità, sia essa riferita ad un emarginato, ad un disabile, o ad un vampiro, non esiste.

Se si può guardare negli occhi una persona, e fidarsi dello sguardo che essa ci rivolge, allora non c'è modo di sentirsi soli.

Devo andarmene per vivere.
O restare per morire.



2 appunti di viaggio:

vetsera ha detto...

Curioso...ne avevo sentito parlare, ma non essendo una fan dei film sui vampiri, non me ne ero interessata molto. Mi fai ricredere!

Silvia ha detto...

Non vedo l'ora di vederlo! E poi di leggere il libro!

;-)