mercoledì 25 febbraio 2009

Carnevale

Ieri, martedì grasso, in tutta Italia è finito il Carnevale.
In tutta Italia tranne a Milano, dove si appellano ancora ad un rito antichissimo, quello Ambrosiano, per poter proseguire i festeggiamenti fino a sabato.

Come tutte le feste, anche questa è amata da alcuni ed odiata da altri.

Amata per i colori, per le maschere, i coriandoli e le stelle filanti. Per le chiacchiere, i crostoli, le bugie o i galàni. Per i bambini felici, per gli scherzi improvvisi, per le sfilate sui carri allegorici e per gli abiti colorati.

Odiata per le trombette assordanti, per le urla dei bambini, per la schiuma da barba sui vestiti o per i coriandoli tra i capelli. Per i dolci troppo fritti, troppo unti, troppo zuccherati e troppo .. dolci. Per il freddo alle sfilate, per i carri sempre uguali, per i costumi costosi e per gli scherzi di cattivo gusto.

Ma, come sempre dico io, per fortuna c'è la libertà di pensiero. Ed ognuno è libero di festeggiare la fine del Carnevale o l'inizio della Quaresima, che è poi la stessa giornata.

Non ho dei ricordi ben definiti dei miei Carnevali passati da bambina. Vagando con la memoria mi sembra (chi mi conosce mi corregga se sbaglio) di essermi mascherata da:

- pagliaccio, utilizzando tutti gli abiti presenti nell'armadio di papà

- militare, rubando la divisa a mio fratello e tingendomi anche due baffoni in viso

- signora della morte, di nero vestita dalla testa ai piedi (o era ad un Halloween?)

Ecco, ammetto di non essere mai stata una grande fan di questa festa. Sarà che ero (sono) una di quelle che odiava i coriandoli tra i capelli e la schiuma da barba sui vestiti? Sarà!

Ma ciò non toglie che, sabato scorso, invece che patire il freddo osservando una sfilata poco carnevalesca e molto alcolica, avrei potuto ritrovarmi al calduccio di un locale, sorseggiando succhi di frutta e ascoltando buona musica.

Certo, questa sarebbe stata la compagnia che avrei trovato ad attendermi, ma volete metterla al confronto?

Laura & Laura: la piratessa e la coniglietta viola

Laura & Laura: la piratessa e la coniglietta viola

5 appunti di viaggio:

Edinoia ha detto...

Io ODIO carnevale. Da sempre.

vetsera ha detto...

A me mette tristezza...non so perchè...

laura ha detto...

Katiu, era un gatto viola.. non un coniglio.. vabbè sembre bestie e sempre viola non starei a sottilizzare!! ^___^
Carnevale o non carnevale, a me basta che ci sia buona musica, da stare in compagnia e da diverstirsi e va bene tutto... e poi mi piacciono da matti le bugie ripiene di nutella!!!

vetsera ha detto...

Sulle bugie concordo pienamente!

Maffy ha detto...

Io sono cresciuta con il carnevale caciarone e casinista di Viareggio, quello delle feste in Darsena e nei rioni, piuttosto che quello delle sfilate dei carri. Non ho mai amato mascherarmi (lo sono già al naturale!) ma mi sono sempre intrufolata nelle feste più caotiche della Versilia...
Adesso se vado da qualche parte (all'aperto o in qualche locale, è lo stesso...) e non mi viene garantito un minimo di spazio vitale intorno, divento isterica!!!