giovedì 22 gennaio 2009

Cartoons, anime e cartoni animati

Ieri sera solita cena tra amiche. Scambio di opinioni, di risate, di sorrisi e di idee.

Tra un tu-come-stai ed un bene-grazie-e-te, tra un ma-allora-col-nuovo-moroso-come-va ed un ma-non-possiamo-parlare-d'altro-che-mi-emoziono, è stato proposto anche di andare al cinema, magari tutte insieme, a vedere un nuovo cartoon, magari proprio quello che sta per uscire in questi giorni e doppiato da Lorella Cuccarini.

"Mi spiace ma io passo, non è proprio il mio genere" è stata la mia risposta.
"Ma dai, andiamo tutte insieme, ci divertiamo" ha aggiunto qualcuna.
"Ma te la immagini lei a vedere il cartone della principessa? Ma hai visto il suo blog????" ha risposto qualcun'altra.
 
Ma come?!? Io ho passato pomeriggi interi da bambina, al rientro da scuola, a guardare cartoni animati. Nel momento della merenda, davanti al mio tegolino della Mulino Bianco o al mio uovo sbattuto con lo zucchero (già allora avevo bisogno di forza) mi incantavo davanti alle storie di Lady Oscar, La stella della Senna, Georgie, Candy Candy, Mila e Shiro o Mimì.

Certo, a ripensarci ora certe storie erano ben poco credibili .. Una donna soldato, mezza innamorata della regina e mezza innamorata di un nobile norvegese; una fioraia sorella della solita regina; una ragazzina che ha una storia con entrambi i fratellastri (al limite dell'incesto); una bambina innamorata sempre delle persone sbagliate, o partite infinite di pallavolo che, rapportandole ai tempi corretti, sarebbero durate almeno 12 ore. Si parlava sempre di amore, di amicizia, di storie familiari complicatissime ma sempre con il lieto fine, con il sorriso in volto e la lacrimuccia d'obbligo.

Ecco, forse già da bambina ero un po' intollerante a certe scene, ma tant'è che di qualcosa a scuola dovevo pur parlare con le amichette!
Eppure anche ora guardo i cartoons! O meglio, mi sono data più agli anime che ai cartoni veri e propri, però li guardo. Qualche esempio di titolo? Death Note, Evangelion, Escaflowne, Pet shop of horrors.

In questi le storie sono più .. come dire .. alla mia odierna portata. Si parla di Dei della Morte che plagiano un ragazzo umano e che di conseguenza comincia ad uccidere i suoi simili; di robot guidati da esseri umani, che combattono i mostri usando la famosa lancia di Longino; di una ragazzina, catapultata in un mondo parallelo, che si allea con un principe guerriero che vuole difendere il suo mondo; di un piccolo negozio dove il proprietario vende agli sprovveduti acquirenti morte, orrore e sangue.

Certo, le storie sono "leggermente" cambiate. Forse il genere che guardo io ora non è proprio alla portata di un bimbo, ma sempre cartoni sono!

E poi volete mettere a confronto la povera Candy Candy, abbandonata nella Casa di Pony, accompagnata da un procione, che vaga per il mondo alla ricerca dell'amore e della vita perfetta .. con Riuk, il Dio della Morte, che lascia il suo quaderno maledetto a Light, ragazzino modello, giusto per vedere che effetto fa agli umani sentirsi, anche solo per poco tempo, un Dio,
che decide la vita e la morte degli abitanti della Terra?

No no, non c'è proprio paragone!

8 appunti di viaggio:

silvia78 ha detto...

Hai ragione katiu, non c'è proprio paragone...
Pensa che Alina mi ha fatto un cd pieno zeppo di canzoni anni 80-90...
compreso di sigle dei telefilm...
CHE MITI!
Sono ricordi talmente forti che son sicura che anche a 70 anni ci ritroveremo a decantare Candy candy e il procione...la stella della senna e che tette grosse aveva kelly di occhi di gatto! eheheheheheh

xina ha detto...

Questa è la prova che avevo ragione io: "Ma te la immagini lei a vedere il cartone della principessa? Ma hai visto il suo blog????" Forse da piccola ci saresti pure andata, ma adesso.....

....ma scusa com'è sta storia di lady Oscar innamorata di una nobile norvegese???

katiu ha detto...

A dir la verità ho sbagliato nazione, non era norvegese ma svedese :) Il conte Hans Axel Von Fersen, innamorato della regina Maria Antonietta, che non si accorge dell'amore di Lady Oscar per lui (prima che lei cambiasse idea e cominciasse a guardare Andrè con occhi diversi) .... non te lo ricordi?

Maffy ha detto...

Se qualcuno ha necessità di informazioni, chiedete tranquillamente!
Ho una laurea in storia della vita di Oscar François de Jarjayes...

Silvia ha detto...

Ho passato la mia infanzia con quei cartoni: tenere, dolci, delicate eroine - più o meno orfane - in lotta con un mondo duro, difficile... e che alla fine vengono premiate per i loro sforzi...

Sarà per questo che crescendo sono diventata una femminista estremista??????

:-O

Devo dire che oggi di cartoons non ne vedo più, ma alcune serie del passato le porto nel cuore (comprese quelle dei Robots.... e un cartone su Batman che ADORAVO!!!).

Ahhhh, quanto tempo è passato!!!

;-)

Luciano ha detto...

Ciao grazie per aver ricambiato la visita. Ti aspetto però domani ........ non mancare è importante.
Ciao

calendula / trattalia ha detto...

io sono cresciuta con due genitori razzisti nei confronti dei cartoni animati giapponesi.... non ho mai visto giorgie o candy o lady oscar... ho conosciuto i nomi al liceo artistico dove moltissime persone hanno dovuto cambiare completamente modo di disegnare per colpa dei fumetti giapponesi....poverini.....io da piccola gurdavo paperino topolino pippo pluto braccio di ferro tom e jerry e ovviamente quella meraviglia di willie il coyote.....

Maurizio ha detto...

Ken il guerriero