domenica 9 novembre 2008

L'amicizia insegna

Insegnare ed imparare.
Ascoltare e non solo udire, osservare e non solo guardare.
Confrontarsi, esprimersi, raccontare, ridere e scherzare, pensare e riflettere.
Meditare, rilassarsi, concentrarsi sul proprio respiro. Inspira, espira, inspira, espira.Vivere i propri pensieri, lasciando loro le ali per volare lontani.

Sveglia alle 5.00 del mattino, partenza ore 7.00, destinazione Pisa.
Una lunga giornata ci attendeva. Ore in cui ho imparato cose nuove, vissuto nuove esperienze che forse, senza il suo aiuto, non avrei mai vissuto. Fermarsi ad ascoltare noi stessi, a riflettere su ciò che siamo senza pensare a cosa vorremmo, a cosa ci attende "domani".
Parlare, parlare, parlare. Il viaggio in macchina è stato pieno di confessioni, di racconti, di risate e di consigli. La giornata è stata invece arricchita di nuove conoscenze, di nuovi confronti. Non è necessario essere tutti uguali, essere tutti catalogati o infilati in un settore specifico per potersi parlare. Si può vivere su mondi diversi e avere ugualmente gli stessi desideri nel cuore. Si può vivere a km di distanza ed avere gli stessi pensieri e le stesse emozioni. Si può avere un Dio diverso eppure avere lo stesso amore per le cose e per la vita.

Ne ho ricevute di informazioni in questa giornata. Ora devo solo trovare il tempo di sistemarle, rifletterci, capire quali mi servono, quali mi possono essere utili e quali, invece, possono essere momentaneamente accantonate per essere riprese più tardi.


Alla sera invece, dopo camminate infinite e parole spese, ci siamo goduti il miracolo della Torre.
E' lì, da secoli, immobile. Pende, eccome! A guardarla ti chiedi come fa a rimanere lì senza cadere, come riesce a stare in piedi malgrado il baricentro sia completamente spostato. Come faccia, malgrado il peso enorme, il terreno a sorreggerla.

Ma poi, basta uno sguardo d'intesa, e l'amicizia spiega tutto in un solo momento.
La Torre rimane in piedi grazie alla sua forza interiore. Ha un terreno energico, con radici forti che non si lasciano piegare dal vento e dall'acqua. La Torre ha fondamenta stabili, che malgrado lo scorrere del tempo, malgrado le guerre, le carestie, le malattie, l'odio e i turisti che la percorrono ogni giorno, la sorreggono, la mantengono in piedi.

Un po' come l'amicizia, o l'amore. I sentimenti veri, quelli con la A maiuscola davanti. Malgrado il tempo che passa, malgrado il caratteraccio che ognuno di noi può avere dentro, malgrado i problemi, i pensieri, le donne che non vogliono impegnarsi o i fratelli che spariscono nel nulla. Malgrado le donne che si pavoneggiano o malgrado la mancanza di uno scopo nella propria vita. Malgrado tutto questo, l'Amicizia e l'Amore ci mantengono in piedi.
E fanno sì che il nostro baricentro, seppur spostato, non ci faccia cadere.

11 appunti di viaggio:

Clorophilla ha detto...

Brava e un abbraccio...dopo aver letto riesco a scriverti solo questo commento.

IVY ha detto...

Katiu .. sei troppo una grande ... mi piace un sacco leggere i tuoi post.
Che emozioni e che esperienze ci dona la vita........

Maffy ha detto...

brava, brava....
ma una cosa devo proprio dirtela...

MI PASSI VICINO CASA E NON AVVERTI???
QUESTA ME LA SEGNO....

Maffy ha detto...

P.S. informazione tecnica...
Sei andata a Pomaia?

Katiu ha detto...

No, eravamo in città a Pisa, quasi vicino al centro .. ecco perchè non ci siamo lasciati sfuggire la visita alla Torre!

Maffy ha detto...

OK..
Ti ho nominato Pomaia perchè lì c'è il Monastero buddista, che sicuramente il tuo amico Mirko conosce

Katiu ha detto...

Il tempio di Pomaia l'ho sentito nominare anche io, l'ho anche cercato su google per "vederlo" ..

Anonimo ha detto...

Le donne che non vogliono impegnarsi?? Starai mica parlando di te?? :) Dai...cmq sì, splendida giornata, Lama Rabsel mi ha rigenerato...e vivere un'esperienza così con un'amica ha doppia valenza..decisamente...l'energia, la compassione, la serenità che si respirava in quell'incontro erano veramente forti! Consideriamo che non conoscevamo nessuno...e ci hanno trattato da subito come persone di famiglia...ma ho una domanda: l'arancia l'hai presa te???? :) Buon proseguimento!!! Ciao mia cara! Mirko

Katiu ha detto...

Lo sapevo io che non ti sarebbe sfuggito nulla: l'arancia effettivamente è casualmente finita nella mia borsa :)
Essere trattati subito come persone di famiglia è la cosa che mi ha "sconvolto" di più. Chi non ha il cuore così libero difficilmente riesce a comportarsi come loro, come te ...

Silvia ha detto...

Che post magnifico: ho scorto la luminosità abbagliante della tua anima...

Grazie!

;-)

Katiu ha detto...

Silvia, grazie .. mi fai arrossire così!