domenica 30 novembre 2008

Chi dice cosa

Cerca tra i tuoi seguaci, che sono destinati a proteggerti ed a combattere al tuo fianco.
Loro appartengono a diverse razze: uomini, angeli, demoni.
Conquista la loro fiducia e diventa un vero Re!

- Adam Kadamon (dal manga Angel Sanctuary)

sabato 29 novembre 2008

Chi dice cosa

Ricordati: quando sei all'inferno, solo il diavolo ti può salvare.

- L'enigmista (dal film Saw II - La soluzione dell'enigma)

giovedì 27 novembre 2008

Centro di gravità permanente

Con che musica siete cresciuti voi?
Non vi sto chiedendo la musica che ascoltate ora, o quella che avete cominciato ad ascoltare durante l'adolescenza, passandovi i cd tra compagni di classe.

Non intendo la musica sdolcinata per una serata romantica, o quella incazzosa ed urlata per una giornata con i nervi a fior di pelle.
Intendo proprio la musica che vi hanno fatto ascoltare da bambini. Qual'era?

Oggi sono stata riportata indietro di 25 anni e poco più. Alla radio, per più di 2 ore, hanno intervistato Franco Battiato.

"Cosa c'entra?" vi starete chiedendo.
C'entra tutto, perchè per me, da bambina, lui era il mio centro di gravità permanente.

Ho ascoltato fino allo stremo le sue canzoni, registrate su musicassette da 60 minuti che mi passava sottobanco mio fratello. Oltre a lui c'erano De Andrè, De Gregori, Dalla, Bertoli, Celentano .. perfino Harry Belafonte!

Ma ho una scena bene impressa nella mente.

Io, 3 anni appena compiuti, in auto con i miei, destinazione la nostra casetta in campagna. L'autoradio suonava, il volume al massimo, e le note che uscivano erano quelle del Maestro, la cassetta era "La voce del padrone", la canzone questa (cliccate pure sull'immagine sottostante):



Cavoli, sono passati 27 anni da allora ..
Eppure, oggi come ieri, la canto a squarciagola (per la gioia di chi mi sta' ad ascoltare)!

mercoledì 26 novembre 2008

Proprietà commutativa

Ve la cavate in matematica? Ricordate quindi la proprietà commutativa delle addizioni vero? Diceva più o meno così: cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia.

 
 
E oggi, nel giorno del nostro 9° anniversario di pendolarismo Bergamo-Torino, sono sempre più convinta che il risultato non cambi.

 
 
Quale risultato? Ovvio, quello del grado di soddisfazione dei vagoni di Trenitalia!

(Mica vi aspettavate qualcosa di estremamente sdolcinato e melenso vero? Non posso dire certe cose, sono una fredda io!)

martedì 25 novembre 2008

Ormoni impazziti

E' vero, mea culpa, mea culpa.
Ieri sera vi ho detto che, per oggi, avrei trovato un altro argomento di cui parlare. Ma non ce l'ho fatta.

Dopo un veloce scambio di chiacchiere/mail con la mia amica blogger Maffy, non potevo lasciar scivolare via così il discorso.

Anche lei è caduta nel tunnel della saga di Twilight. Ovvio, gliene ho parlato talmente tanto che, poverina, non poteva proprio fare a meno di leggerli (lo avrà fatto per curiosità nella storia o lo ha fatto per non sentirmi più parlare di questo? Mah, resterò nel dubbio).

Comunque, oggi le è balenata alla mente l'idea di andare a Volterra, per vedere i luoghi abitati dai Volturi.

"Ma devi andarci col sole, per vedere la piazza e il vicolo in cui Edward si nasconde" le ho suggerito io.

"Se ci vado adesso ci trovo la neve.... e magari il sole.... Ti immagini tutti i vampiri brillanti al sole con il riverbero della neve che li fa diventare ancora più fluorescenti?".

La mia risposta è stata un "Non farmi pensare a certe cose durante il giorno! Dovrei disegnare, dovrei lavorare .... ma se mi immagino Edward col riverbero del sole ....... naaaaaa meglio che non ci penso, altrimenti divento una 15enne con gli ormoni impazziti".

Ok, io so di non essere troppo a posto di testa. So di avere qualche rotella fuori posto e qualche neurone impazzito che non conosce la strada giusta per giungere al cervello.

Ma anche lei non scherza! Sapete con cosa mi ha risposto poco tempo dopo? Con questo!



Ah, che bello tornare per un attimo 15enne e scambiarsi disegnini con le amiche!
Vero Maffy?

lunedì 24 novembre 2008

Mania

Questo lato di me, forse, ancora non lo conoscete.

Ma quando c'è qualcosa che mi piace, sia esso film libro telefilm o qualsiasi altra cosa, vado avanti giorni e giorni, se non settimane, a parlarne, a cercare informazioni su internet, a vedere filmati e a riempirmi la testa.

Mania. E' la definizione giusta di ciò che mi viene nel momento in cui "impazzisco" per qualcosa.

In questo periodo (e me ne dispiaccio per chi mi deve sopportare accanto a sè), la mia ossessione è Twilight.
Edward, Bella, Emmet, Alice, Rosalie, Carlise ed Esmee.
Jacob, Billy, Charlie, Renè.
Mike, Angela, Jessica, Eric.

Tranquilli, ora di domani mi inventerò qualche altro argomento di cui parlare. Nel frattempo, beccatevi il mio nuovo desktop ..



ed il trailer del film al cinema in questi giorni.


domenica 23 novembre 2008

Twilight


Lo ammetto: malgrado la quadrilogia mi abbia letteralmente riempito la testa, il cuore e l'anima, ero seriamente dubbiosa sull'esito del film tratto dal primo volume della saga di Stephanie Meyer.

Ero convinta di vedere sullo schermo soltanto la trasposizione della storia d'amore, senza citare alcuna lotta, alcun altro personaggio, niente di niente.

Ed invece ..... malgrado oggi pomeriggio sia stata contornata da 15enni con gli ormoni impazziti (alla prima scena in cui compare Edward, ovvero l'attore Robert Pattinson - già visto in Harry Potter - si sono elevati gridolini di uhhh ahhhhh ohhhh) il film scorre via che è una meraviglia.

Certo, manca parte della spiegazione sui poteri dei freddi, manca una nota tecnica sulle storie dei "fratellastri" di Edward e sul come siano arrivati ad una scelta di alimentazione vegetariana, però tutto sommato la storia c'è, eccome!

Bella è goffa quanto basta per farmi ridere, come nel libro (l'attrice, Kristen Stewart, sembra quasi naturale mentre inciampa e cade!), Edward è quasi la trasposizione fisica di ciò che mi ero immaginata durante la lettura, così come tutti i componenti della famiglia Cullen riprendono i miei pensieri e le mie immaginazioni.

Un consiglio? Andatelo a vedere.

Anche se non amate le storie di vampiri, in quanto sono succhiasangue particolari.
Anche se non amate le storie d'amore, in quanto si lotta, ci si arrabbia, e sono buffi quanto basta per non redenderla troppo melensa.
Anche se non amate i film d'azione, in quanto qualche scena romantica (bacio compreso) ci scappa.

E se malgrado tutto questo non sono riuscita a convincervi, sappiate che solo la vista dell'attore che interpreta Jacob, ovvero Taylor Lautner, vale i 7,50 euro spesi per il biglietto!

sabato 22 novembre 2008

Edward e Bella

Avete presente la storia di Romeo e Giulietta? Ecco, mettete bene a fuoco i personaggi, l'intreccio della trama, i problemi e le faide tra le varie famiglie. Ora chiudete gli occhi.

Immaginate un Romeo dei giorni nostri, bellissimo, misterioso, algido. Ha una caratteristica peculiare: è un vampiro centenario, che ha trascorso la maggior parte della sua vita in solitudine, circondato solo da familiari.

Ora immaginate una Giulietta moderna, timida quanto basta per renderla irresistibile agli occhi dei ragazzi, un po' goffa, impacciata, con mille pensieri che le passano per la testa e la voglia di scappare da tutto e da tutti.

Se questo moderno Romeo e questa timida Giulietta si incontrassero, cosa succederebbe? Accadrebbe quello che è più logico: amore a prima vista. E' quello che è successo, difatti, ad Edward e Bella.

Ma non tutte le ciambelle escono col buco. Quindi dovete anche immaginare una paura iniziale (trovarsi ad amare un vampiro?); un amico licantropo, Jacob, la cui razza è nemica da secoli dei succhiasangue; il dubbio amletico di volere l'immortalità pur di non perdere l'amato (sarà doloroso diventare vampira?).

"Non temere" mormorai.
"Noi ci apparteniamo".
Fui immediatamente travolta dalla verità delle mie stesse parole.
Quel momento era corsì perfetto, così giusto, che per nulla al mondo potevo dubitarne.
Le sue braccia mi avvolsero stringendomi a lui. Era come se ogni terminazione nervosa del mio corpo sprizzasse elettricità.
"Per sempre", aggiunse Edward.


Tra dissapori famigliari e lotte tra razze fantastiche ed incredibilmente forzute, tra rapimenti per vendetta e fughe d'amore, Edward e Bella lotteranno a loro volta per sopravvivere, e per amarsi in eterno.

E se i vampiri questa volta non fossero i cattivi? E se i licantropi, o mutaforma, potessero diventare i nostri migliori amici? E se gli umani si adatassero a questi esseri, ed imparassero ad amarli?

Voi forse non lo sapete, ma i succhiasangue sono tra noi.

 

(PS: in attesa, ovviamente, di vedere tutti i film tratti da questa saga letteraria .. )

giovedì 20 novembre 2008

Distretto di polizia

E' finito. Esattamente 5 minuti fa è terminata l'ultima puntata della mia serie televisiva preferita.

Lo ammetto: non c'è CSI o Dr. House che tengano. Davanti al X° Tuscolano io mi sciolgo, vado in brodo di giuggiole e sbavo perennemente sul divano in attesa della puntata successiva.

Ma stavolta no. Dopo sparatorie ed inseguimenti, dopo violenze e rapimenti, dopo la morte di Irene e la depressione del commissario Berti, la doppia faccia di Marco, il fratello di Elena e la storia d'amore di Anna e Carlo, finita all'altare .. dopo tutto questo, stasera è definitivamente sceso il sipario. Almeno per quest'anno i battenti del commissariato più famoso d'Italia resteranno chiusi, in attesa di nuove storie e nuovi malviventi a cui dare la caccia.



E poi deve per forza esserci un seguito! Devo pur sapere se alla fine Anna capirà che è Luca l'uomo della sua vita, e soprattutto dovrò pur godere nel momento in cui Luca troverà il coraggio di ammettere i propri sentimenti davanti ad Anna!

Non mi faranno aspettare molto, vero?

lunedì 17 novembre 2008

Luci d'artista

Come ogni anno, in questo periodo, Torino si illumina di mille colori.
Sfumature, disegni, immagini, poesie. Rosso, giallo, verde, blu, azzurro e bianco.

Ho passato una serata col naso all'insù, a guardare la fantasia di chi addobba la città, e ad immaginarmi rondine, per volare in mezzo ai colori e sentire il tepore del Natale che si avvicina.



La Gran Madre, da dietro la vegetazione, fa gran mostra di sè, dei suoi tesori, dei suoi miti e del suo Graal, tenuto ben nascosto tra le possenti mura.



Accanto, un monte completamente azzurro. Decine di cerchi bluastri circondano il Monte dei Cappuccini, facendolo spiccare nel buio dei colli ed esaltandone la spiritualità.



Una delle piazze più belle d'Italia, Piazza San Carlo, con le chiese di S. Carlo e S. Cristina, che monitorano la città, ne osservano i turisti e si lasciano immortalare dai loro mille occhi di flash.



Via Po, via Roma, via Garibaldi. Le vie che partono dal centro si riempiono di vita, di persone, di anime. Le luci illuminano la strada, e il traffico scorre all'impazzata, senza tregua.

E dopo tutte queste luci, dopo tutti questi colori, dopo tutti questi pensieri che vagavano nella mia testa accompagnati da fantasie natalizie, cosa c'è di meglio che finire la giornata in pizzeria? E stavolta, il locale, era proprio l'ideale per me!



Dopo tutti i libri che leggo, tra vampiri, morti, zombie e streghe, la compagnia degli scheletri era praticamente perfetta (quasi come il cameriere!)!

venerdì 14 novembre 2008

Chi dice cosa

L'esperienza non è ciò che fai, ma quel che fai con ciò che accade.

- Il mio collega Andrea

giovedì 13 novembre 2008

Sex Dracula

Ogni persona, nell'arco della propria esistenza, ha un segreto da nascondere. Un segreto da mantenere, un mistero da non mostrare, un lato oscuro che è meglio evitare di far conoscere.

Anche ai nostri migliori amici, ai nostri fidanzati, ai nostri amanti, alle nostre sorelle.

Lucy ci riesce, perfettamente.

Vive due vite, parallele tra loro, ma anche in simbiosi, anche necessarie l'una all'altra. Non può vivere abbandonando la sua seconda faccia, non può guardarsi allo specchio dimenticandosi della prima vita.

Di giorno è biologa, lavora lavora lavora, patisce il sole, seziona ratti. Beve, fa uso di droghe, mangia poco, uomini o donne non ha importanza, l'importante è fare sesso. In testa il solo rimorso per la perdita della sorella gemella, Mina.

Di notte vive di sangue. Uccide non per il piacere di vedere la morte in faccia, non per il gusto di osservare gli occhi della paura delle sue vittime. Ma per il sapore del sangue, caldo, denso, che le scende lungo la gola, quando ne beve a sorsate dopo aver tagliato loro la gola.

Ognuno di noi ha una doppia vita. Ognuno di noi ha qualcosa da nascondere.
Ma si potrà farlo in eterno? O prima o poi tutto verrà a galla?

Verremo scoperti, verremo braccati, ci daranno la caccia come ad un lupo feroce, come ad un mostro, come ad un assassino.

Ma se nulla fosse vero? Se tutto quello che Lucy ha mostrato agli altri in realtà non esistesse? Se addirittura Lucy non fosse mai esistita? O è Mina che dobbiamo cercare?

Lucy, che già conosce il sapore del sangue, da oggi è condannata ad un'esistenza di buio.

"Tu sei Mina" dico, puntando un indice d'accusa contro lo specchio.
"E io dove sono"? m'interrogo impaurita.
Io sono quella che non si vede dentro lo specchio.
Io sono Lucy.

martedì 11 novembre 2008

Due modi di vedere le cose

Oggi, tra un lavoro e l'altro, tra una mail e quella successiva, tra una chiacchiera e una confessione, il mio solito amico mi ha mandato una storiella divertente .... e "vera"!

Questa:
Ero seduto ad un tavolo con mia moglie, durante il raduno annuale dei veterani del mio corso.
Continuavo a guardare una donna chiaramente ubriaca mentre, seduta da sola al tavolo vicino, dondolava il suo bicchiere con lo sguardo perso nel vuoto. Mia moglie mi chiese: "La conosci?".
"Si" sospirai. "E' la mia ex. Ho sentito dire in giro che ha cominciato a bere non appena l'ho lasciata, e da allora non l'hanno praticamente più vista sobria"."Mio Dio!" esclamò la moglie. "Chi avrebbe detto che una persona potesse festeggiare così a lungo??"
Ci sono sempre due modi di vedere le cose. E noi donne siamo sempre un passo avanti!

lunedì 10 novembre 2008

Che sbattimento!

Fuori la luna è alta nel cielo, le stelle brillano e le nuvole si sono nascoste, il vento le ha fatte viaggiare lontane da noi.Stasera le persone si incontrano, escono, bevono, si conoscono, chiacchierano, si amalgamano e sognano sperando.Il mio moroso è in piscina, nuota, nuota. Rana, farfalla, libero, delfino. Li proverà un po' tutti, e si vanterà poi di aver fatto infinite vasche sotto lo sguardo vigile dell'insegnante.

E per far passare tranquillamente la serata, cosa c'è di meglio se non mettersi a cucinare?

Tranquille, tranquilli, non avete sbagliato blog. Non sono impazzita in un solo colpo, non ho dato fuori di matto e tanto meno non mi scolata una bottiglia di vodka. Sono sempre io, quella che odia, in tutti modi, cucinare. Ma mercoledì ho una cena tra amici ed amiche, e mi è stato dato l'arduo compito di preparare la crema ai peperoni per accompagnare l'arrosto.

Questi gli ingredienti:

- 5 peperoni dello stesso colore
- 1 cipolla rossa
- 1 spicchio d'aglio
- 1 confezione di acciughe sott'olio (sgocciolate devono essere circa 200 gr.)
- burro
- sale
- olio

Bisogna cuocere i peperoni nel forno in modo tale da sbollentarli e, una volta raffreddati, sbucciarli ed eliminare tutti i semi interni.
Nel frattempo bisogna far rosolare la cipolla in una pentola con olio e una noce di burro. Una volta dorata la cipolla, aggiungere le acciughe precedentemente lavate, diliscate e tagliate a pezzetti. Cuocere a fuoco basso finchè le acciughe non si sciolgono.
Aggiungere alla cottura i peperoni tagliati a pezzetti. Aggiungere un po' di sale e, quando il composto è cotto, frullarlo per renderlo cremoso.



Lasciare raffreddare la crema e servirla con qualche fogliolina di prezzemolo.


La crema ai peperoni è buonissima. Ottima per accompagnare arrosti, bolliti, pollo al vapore, carne ai ferri.
Detto fra noi? Sarà anche buona, ma che sbattimento farla! Sono stanchissima!

domenica 9 novembre 2008

L'amicizia insegna

Insegnare ed imparare.
Ascoltare e non solo udire, osservare e non solo guardare.
Confrontarsi, esprimersi, raccontare, ridere e scherzare, pensare e riflettere.
Meditare, rilassarsi, concentrarsi sul proprio respiro. Inspira, espira, inspira, espira.Vivere i propri pensieri, lasciando loro le ali per volare lontani.

Sveglia alle 5.00 del mattino, partenza ore 7.00, destinazione Pisa.
Una lunga giornata ci attendeva. Ore in cui ho imparato cose nuove, vissuto nuove esperienze che forse, senza il suo aiuto, non avrei mai vissuto. Fermarsi ad ascoltare noi stessi, a riflettere su ciò che siamo senza pensare a cosa vorremmo, a cosa ci attende "domani".
Parlare, parlare, parlare. Il viaggio in macchina è stato pieno di confessioni, di racconti, di risate e di consigli. La giornata è stata invece arricchita di nuove conoscenze, di nuovi confronti. Non è necessario essere tutti uguali, essere tutti catalogati o infilati in un settore specifico per potersi parlare. Si può vivere su mondi diversi e avere ugualmente gli stessi desideri nel cuore. Si può vivere a km di distanza ed avere gli stessi pensieri e le stesse emozioni. Si può avere un Dio diverso eppure avere lo stesso amore per le cose e per la vita.

Ne ho ricevute di informazioni in questa giornata. Ora devo solo trovare il tempo di sistemarle, rifletterci, capire quali mi servono, quali mi possono essere utili e quali, invece, possono essere momentaneamente accantonate per essere riprese più tardi.


Alla sera invece, dopo camminate infinite e parole spese, ci siamo goduti il miracolo della Torre.
E' lì, da secoli, immobile. Pende, eccome! A guardarla ti chiedi come fa a rimanere lì senza cadere, come riesce a stare in piedi malgrado il baricentro sia completamente spostato. Come faccia, malgrado il peso enorme, il terreno a sorreggerla.

Ma poi, basta uno sguardo d'intesa, e l'amicizia spiega tutto in un solo momento.
La Torre rimane in piedi grazie alla sua forza interiore. Ha un terreno energico, con radici forti che non si lasciano piegare dal vento e dall'acqua. La Torre ha fondamenta stabili, che malgrado lo scorrere del tempo, malgrado le guerre, le carestie, le malattie, l'odio e i turisti che la percorrono ogni giorno, la sorreggono, la mantengono in piedi.

Un po' come l'amicizia, o l'amore. I sentimenti veri, quelli con la A maiuscola davanti. Malgrado il tempo che passa, malgrado il caratteraccio che ognuno di noi può avere dentro, malgrado i problemi, i pensieri, le donne che non vogliono impegnarsi o i fratelli che spariscono nel nulla. Malgrado le donne che si pavoneggiano o malgrado la mancanza di uno scopo nella propria vita. Malgrado tutto questo, l'Amicizia e l'Amore ci mantengono in piedi.
E fanno sì che il nostro baricentro, seppur spostato, non ci faccia cadere.

mercoledì 5 novembre 2008

Votare il cambiamento

Non parlo mai di politica. Non me ne interesso, non l'ascolto, non la leggo, se possibile la evito.
Ognuno, in questo mondo, è libero di avere le proprie idee e le proprie convinzioni.

Stamattina però mi sono alzata, ho fatto colazione e, mentre mi preparavo, invece di guardare i cartoni animati (ebbene sì, non perdo una puntata di Alla ricerca della valle incantata) ho guardato il TG5. Spinta dalla curiosità di sapere chi avesse vinto le elezioni americane, mi sono ritrovata "felice" che, sul podio, sia arrivato Barack Obama.


"Noi non saremo un insieme di stati rossi e di stati blu. Noi saremo gli Stati Uniti d'America" ha detto, a fine discorso, davanti ad i suoi elettori e di fronte a mezzo mondo.

Spero che il cambiamento, ora, finalmente, abbia inizio.
Ne abbiamo bisogno.

martedì 4 novembre 2008

Chi dice cosa

Lavora come se tu non avessi bisogno di soldi.
Ama come se tu no fossi mai stato ferito.
E balla come se nessuno stesse guardando.

- Madre Teresa di Calcutta

lunedì 3 novembre 2008

Preghiera

Non commento le parole che seguiranno: il mio cuore, i miei occhi, la mia pelle e il mio dolore hanno già commentato tempo fa.

Lascio a voi il diritto di farlo.

Trattami gentilmente, mio adorato padrone,
perchè nessun cuore in tutto il mondo
è più riconoscente per la gentilezza
del mio cuore pieno d'amore.

Non umiliarmi bastonandomi,
perchè sebbene io leccherei la tua mano durante i colpi,
la tua pazienza e comprensione
mi insegneranno più rapidamente le cose che vuoi.

Lasciami la ciotola piena di acqua fresca, perchè
anche se io non ti rimprovererei se è asciutta,
io non posso dirti quando soffro la sete.

Dammi cibo sano, così posso star bene,
per giocare chiassosamente e ubbidire ai tuoi comandi,
camminare al tuo fianco,
ed essere pronto e capace di proteggerti con la mia vita
se la tua fosse in pericolo.

E, adorato padrone, se il Grande Padrone volesse privarmi
della salute, o della vista,
non mandarmi via da te.
Piuttosto tienimi gentilmente tra le tue braccia
in modo che le tue mani esperte mi concedano
il pietoso favore dell'Eterno Riposo.

Ed io ti lascerò, sapendo col mio ultimo respiro
che la mia sorte è stata sempre sicurissima
nelle tue mani.

(Preghiera del cane)

domenica 2 novembre 2008

La signora Crema

Scommetto che ora scorrerete al fondo del post per vedere se, venerdì, ho fatto effettivamente la torta decorata con strega e pipistrelli. Vi deluderò. Non perchè non l'abbia fatta, ma perchè non vi mostrerò le prove. Perchè? Bè, la strega sulla scopa era più simile ad una colf con l'aspirapolvere e i due poveri pipistrelli erano praticamente degli avvoltoi mimetizzati. Nulla da fare, ritenterò più avanti e la prova l'ho fatta clamorosamente sparire .. nel mio stomaco!
Presa però dalla foga di provare a cambiare, aggiornare, insaporire la mia torta allo yogurt, ho chiesto aiuto a San Riccardo da Torino. E abbiamo trovato la soluzione!

Questi gli ingredienti:


- 4 cucchiai rasi di farina
- 4 cucchiai rasi di zucchero
- 1/2 litro di latte
- 1 buccia di limone grattuggiata
- 1 uovo


Cuocete gli ingredienti a fuoco basso, continuando a mescolare facendo attenzione che non si formino grumi. Dal momento in cui la crema comincia a bollire, mescolate con più decisione per 3 minuti e spegnete il fuoco.



Tagliate la torta a metà e spalmatevi sopra la crema appena ottenuta. Mettetene un bel strato abbondante, in modo tale che alla chiusura della torta si veda una bella riga spessa di farcitura.



Ed ecco qua, la mia torta semplice semplice è diventata una Signora Torta, con tanto di ripieno alla crema. Ma non una crema qualunque: la crema pasticcera. Ovvero, la Signora Crema.