lunedì 21 luglio 2008

Italiano

Vi racconto una storiella. Una scena a cui ho assistito durante il fine settimana.

Sabato pomeriggio, giro al centro commerciale per cercare un regalo. Giriamo e rigiriamo, guardiamo negozi, entriamo ed usciamo, sbirciamo e osserviamo. Riccardo e il nostro amico Meo entrano da Mediaworld, io aspetto fuori: dopo essere stata già più di mezz'ora da Fnac, la mia dose giornaliera di elettronica è arrivata al limite.

Mi siedo su una panchina, osservando la gente che mi passa davanti. Coppie rodate che quasi non si considerano, famiglie con tanto di bambini al seguito e carrelli stracolmi di spesa, coppie giovani affiatate che si tengono per mano e si guardano perennemente negli occhi.

Ad un certo punto passa davanti a me un gruppetto di ragazzini, avranno avuto sì e no 16/17 anni. Le due ragazze, con tacchi a spillo e minigonne vertiginose, camminano davanti. Dietro i due ragazzi, capelli ingellati e jeans a vita ultra bassa con rigorosamente il bordo delle mutande in bella vista. Rallentano, indecisi se entrare a guardare l'ultimo modello di telefonino o se andare avanti a guardare le altre vetrine.

D'un tratto, uno dei due ragazzi, quello all'apparenza un po' più spavaldo e sicuro di sè, dice all'altro: "Minchia oh, hai visto che ganza che è la mia tipa oggi oh?".

"Si si, minchia troppo bella oggi oh" risponde l'amico.

"Ah si, minchia troppo bella oggi mi dici? Minchia oh, ma che cazzo ti guardi le tipe degli altri?".



Ora mi sorge un dubbio. Una di quelle domande che, vi giuro, avrei voluto fare direttamente ai due ragazzini che mi si erano fermati davanti sabato pomeriggio.

Parlano tanto di globalizzazione, di informazioni e di cultura ........ ma insegnare la lingua italiana a scuola oggi è un optional?

10 appunti di viaggio:

IVY ha detto...

Katiu non credo sia causa della scuola ... non credo a scuola gli insegnanti parlino in quel modo!

Katiu ha detto...

hihihihihi Ivy lo so, appunto perchè gli insegnanti parlano in italiano, è così difficile insegnare ai propri alunni, o ai propri figli, a parlare in una lingua corretta?? ^__^

franci ha detto...

Buongiorno bella!In effetti anche io credo che a scuola non insegnino questo linguaggio; credo piuttosto che sentano questo linguaggio anche a casa. Quindi...genitori lo sapete l'italiano?? Io parlassi così anche ora dentro casa, i miei mi guarderebbero un pochettino male!!

xina ha detto...

hihihi...ho una sorella di 19 anni....ogni tanto se ne esce con termini coniati chissà da chi e quando si accorge che la guardo con 2 occhi stralunati se ne esce con un....OH MA SAI CHE SEI VECCHIA? COME FAI A NON CAPIRE?!?

....ma non eravamo forse anche noi un po' così?

IVY ha detto...

Io credo che fossimo così anche da noi da giovincelli! Almeno io parlo per me!

Katiu ha detto...

Allora scusate ma sono io che vengo da un altro pianeta .. Io altra lingua non ho mai parlato se non l'italiano, a volte con un po' di accento misto milanese/bergamasco .. ma i "minchia oh" non me li ricordo proprio ^__^

xina ha detto...

I "minchia oh" no,penso siano più torinesi come intercalari, però i ...i.....i....acc! non ricordo più cosa volevo dire!!

Mia sorella una volta ad esempio mi ha risposto al "come stai?" con un "sono un po' SCIALLA" Cosa voglia dire ancora non lo so...

Katiu ha detto...

Naaaaaaaaaa i "minchia oh" sono proprio da tarro, indipendentemente che sia torinese o bergamasco.
(tarro = tarretto = bullo = fighetto = chiamalocomevuoi!)

IVY ha detto...

Katiu forse non utilizzavo i "minchia oh" però altri intercalari senz'altro sì!

Massimo ha detto...

Ah gli intercalari! :-) Ognuno ha i suoi e fanno tutti più o meno tenerezza.
Il problema vero secondo me sta nella drammatica ignoranza della lingua che ormai moltissimi giovani dimostrano quotidianamente proprio in rete, e non parlo solo di mostruosità da abbreviazioni sms ma di strafalciomi proprio clamorosi tipo la coniugazione del verbo avere. Mi spaventa davvero pensare che la cosiddetta 'futura classe dirigente' non sappia quando utilizzare la 'h'.
Non so citare la fonte che comunque ricordo autorevole, ma pare che circa il trenta per cento dei laureati italiani non abbiano sufficienti proprietà di linguaggio; i laureati! Possiamo immaginare come sarà messo il resto del paese.