mercoledì 16 luglio 2008

Balli proibiti

Ieri sera, dopo aver sistemato le mie cose, aggiornato il mio blog, riordinato la mia scrivania, ho fatto un po' di sano zapping in televisione. Non c'era nulla di interessante, soliti telefilm di avvocati, documentari, sport, commedie.

Poi, improvvisamente, torno sul canale iniziale. Una folgorazione! Uno dei miei film preferiti! Lo avrò visto come minimo quelle 752 volte in televisione e 357 in dvd. Lo so a memoria, so ogni battuta, ogni virgola, ogni scena. E ogni volta rido da sola, piango da sola, mi emoziono da sola.

Ebbene si, anche ieri sera non sono riuscita a resistere alla tentazione e ho guardato il finale di "Dirty Dancing".



Come dimenticare frasi del tipo "Io, io ho paura di tutto. Di quello che sono, di quello che faccio, di quello che dico e, soprattutto, ho paura che se me ne vado ora da questa stanza non proverò mai più quello che sto provando adesso. Adesso che sono qui con te".

Oppure quando, nella scena finale "Vi prego di scusare l'interruzione. Di solito ho sempre chiuso io lo spettacolo. Quest'anno volevano impedirmelo. Ma ho deciso di ballare ugualmente, con una nuova compagna. Che è una grande ballerina sì, ma che soprattutto mi ha insegnato che si devono difendere gli altri senza preoccuparsi delle conseguenze. Grazie a lei ho capito .. ho capito che tipo di persona voglio diventare. Parlo di Miss Frances Houseman".

E pensare che dalla prima volta che hanno trasmesso questo film sono passati ben vent'anni. 1987. Sembra un'eternità. Vent'anni in cui tutte le adolescenti, ognuna con una storia diversa alle spalle, ha pianto e goduto nel vedere Patrick Swayze entrare deciso nella sala, dirigersi al tavolo, dire "Nessuno può mettere Baby in un angolo" e dar vita al loro ballo.

Io già all'epoca, e non ero nemmeno un'adolescente, avevo appeso in camera il ritaglio di giornale con la locandina del film, accanto alla foto in primo piano del protagonista. Giusto a metà tra un poster di Vasco Rossi e un'immagine della prima donna poliziotto in Italia. Ovvero l'immagine di un sogno a metà tra il mito e la realtà. Perchè ognuno, nella propria vita, è libero di sognare come meglio crede, aiutandosi anche, e soprattutto, con questi film.

Non importa se i sogni poi vengano realizzati o si fermino ad un immagine su un muro.
L'importante è crederci. E ballare.

5 appunti di viaggio:

Maffy ha detto...

Uaooo....
Uno dei film mito della mia adolescenza, insieme ad Ufficiale e Gentiluomo e Top Gun....
Le frasi che hai citato erano tutte riportate nelle mie agende (avevo quelle di Linus)... nel "giradischi" Vasco cantava Bollicine....
Sì, le foto "appese" erano le stesse... io avevo Callaghan, perchè donne poliziotto in Italia non ce n'erano ancora, ... poi lo hanno permesso e io la sono diventata... ma la realtà ha un po' oscurato i sogni e quella foto con il tempo l'ho tolta...

Katiu ha detto...

hihihihih io da bambina avevo l'agenda dei Puffi, e crescendo avevo le classiche Smemo, piene di scritte, di foto, di immagini..
Vasco cantava "Silvia è pazza" ..

"poi lo hanno permesso e io la sono diventata" .. sei una poliziotta? Sei una donna in divisa?

xina ha detto...

Come ben sai, anche io l'ho visto, anche io mi sono emozionata, anche io ho sognato di ballare con Patrick Swayze....eeeeeeehhhhhhh....
Quelle frasi, quelle che ognuna vorrebbe dire e sentirsele dire....
.....eeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhh....

....che emozioni....

Maffy ha detto...

il mio settore lavorativo mi sa che ti piace.... visto le serie TV che guardi (ho letto il tuo profilo)...
mi sento un po' Sarah Sidle.... peccato che nel mio ufficio non c'è un Grissom... o meglio un Warrick (che adoro!)

Katiu ha detto...

Maffy .. ehm .. direi che il tuo settore lavorativo non solo mi piace .. ma ti dirò di più .. (attenzione attenzione scoop personale): da bambina io non volevo fare la ballerina, ma la poliziotta! Mi immaginavo in divisa e con la pistola sotto l'ascella. Sarà per quello che tempo fa compilai il modulo per partecipare al concorso per entrare nell'esercito?