mercoledì 4 giugno 2008

L'asino

Oggi un'amica, Paola, mi ha mandato una mail. C'era uno dei soliti allegati, quei files pieni di immagini e di storielle simpatiche che girano per anni da un computer all'altro. Ma quello di oggi mi ha colpito. Mi sono fermata un attimo, l'ho riletto con calma, e ho pensato. Riflettuto, fatto vagare il cervello, i pensieri hanno preso forma. Ed è proprio per questo motivo che vi riporto pari pari la storiella letta.


C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.
Così partirono tutti e tre con il loro asino.

Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "Guardate quel ragazzo quanto è maleducato, lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano".
Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio".
Il marito lo fece così scendere e salì lui sull'asino.

Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "Guardate che svergognato quel tipo, lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino mentre lui vi sta comodamente in groppa".
Allora presero la decisione di far salire la moglie mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.

Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "Pover'uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta con una madre del genere".
Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: "Sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena!".
Decisero così di scendere tutti dall'asino e camminare insieme a lui.

Ma, camminando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: "Guarda quei tre idioti, camminano anche se hanno un asino che potrebbe portarli!".


La conclusione? Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile incontrare qualcuno a cui tu vai bene così come sei. Quindi vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore e fregatene dei pensieri altrui. Una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, suona, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

Non fare qualcosa solo per accontentare qualcuno. Non prendere decisioni che altri si aspettano, non lasciarti influenzare dalle parole altrui. Ognuno di noi deve decidere col proprio cuore, con la propria testa.

Si dice che ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene e una vita per dimenticarla. E se la persona che hai davanti ti ha accettato per quello che sei, per quello che hai dentro di te, nei tuoi occhi, nella tua pelle, nel tuo cuore, allora hai trovato un vero tesoro.

2 appunti di viaggio:

IVY ha detto...

Bellisima questa storiella, Paola l'ha mandata anche a me .. ed è proprio vera, in conclusione .. vai per la tua strada e fregatene di quello che gli altri pensano! La tua vita è solo tua! Non farti condizionare! E' difficile ma vorrei che diventasse SEMPRE il mio modo di agire, senza tanti ripensamenti dati dalla paura o l'ansia dei giudizi altrui!

Katiu ha detto...

Hai ragione Ivy, bisognerebbe riuscire a preoccuparsi solo dei nostri giudizi, e non di quelli altrui .. che tanto avranno sempre da ridere qualsiasi cosa si faccia ..