martedì 17 giugno 2008

Due bellezze alle Cinque Terre

Sono tornata. Il mio viaggio, durato il tempo di un fine settimana, è finito. Ma le emozioni, i colori, i luoghi, le confidenze e le risate di quei giorni staranno accanto a me, dentro di me, per un bel po' di tempo ancora.

Io e Laura. Una coppia fuori dagli schemi ma ben assortita. Lei era già in ferie, e nel tardo pomeriggio è partita da Torino. Io sono uscita di corsa dall'ufficio, avevo i minuti contati. Luogo di incontro: la stazione Centrale di Milano. Da lì, tra quei treni, tra quei viaggiatori, dal binario 20, alle ore 20.10, è partito il nostro viaggio. Destinazione: Bonassola, al confine con le Cinque Terre. Arriviamo, stravolte, durante la notte, e di corsa raggiungiamo il nostro albergo: il cielo cominciava a tuonare. Che tempo ci avrebbe accompagnato l'indomani? Il cielo che ci risveglia alla mattina .. come dimenticarlo? Nemmeno una nuvola in cielo e un sole alto a vegliare su di noi. Via! Si parte! Il nostro viaggio è solo all'inizio.

 
La prima terra: Riomaggiore


Le Cinque Terre ti sorprendono. Ti lasciano senza fiato. Ti mozzano il respiro in gola e ti colmano gli occhi di colori. Tutte quelle case, arroccate una sull'altra, costruite su terreni talmente in pendenza che ti chiedi come possano resistere, come ce la possano fare. E tutti quei colori: il giallo del sole, il rosso dei muri, l'azzurro del mare e il verde dei fiori. Si mischiano, si fondono, fino a formare un arcobaleno dalle mille tonalità.


La seconda terra: Manarola


Nell'aria si combinano e si amalgamano centinaia di aromi. Il nettare dei fiori, l'odore dell'acqua salata e i profumi di focaccia si espandono nell'aria, trasportati dalla brezza marina. Si viene travolti in pieno da queste armonie di aromi e si rimane, obbligatoriamente, col naso all'insù.


La scalinata che collega la stazione alla terza terra, Corniglia: 379 scalini



La quarta terra: Vernazza


La natura intorno ti circonda. Camminando nei vari sentieri che collegano i paesi ci si accorge di come tutto, intorno a te, cresca forte, ancorato, svettando verso il cielo. E poi pian piano si scende, verso il mare, verso le baie. E qui la forza dell'acqua, le onde che si infrangono sugli scogli, ti fanno pensare a come tutto, uomo, terra, natura, odori, profumi, colori, sia perfettamente in equilibrio, come sia tutto precisamente calcolato e dosato per arricchire questo angolo di mondo. Piccolo come dimensioni, eppure immenso come sensazioni. Riservato in quanto circondato da montagne e da mare, eppure chiassoso per il via vai dei turisti. Semplice per la vita dei suoi abitanti, eppure disarmante agli occhi degli stranieri.


La quinta terra: Monterosso

E sulla scia dell'equilibrio della vita, in bilico tra voglia di evasione ma anche di stabilità, tra desiderio di libertà ma anche di certezze, tra colori soleggiati e profumi inebrianti, tra lo sciabordio delle onde e le grida dei gabbiani, un'amicizia è cresciuta, piano piano ha trovato un terreno forte su cui appoggiare le proprie radici.


Katiu e Laura
 


E mentre i nostri pensieri erano sempre, comunque, in viaggio, legati alle nostre metà sperduti in mezzo al mare su una barca a vela, destinazione sconosciuta .. mentre i nostri occhi si riempivano delle immagini di queste perle italiane .. mentre i nostri palati si farcivano di semplici sapori nostrani locali .. ecco, mentre tutto questo ci scorreva attorno, noi stesse diventavamo parte di questo paesaggio. Due bellezze in più tra le cinque terre.

1 appunti di viaggio:

Maffy ha detto...

Se avete ancora occasione di passare da queste parti, fate un fischio che vi faccio da guida... anche gastronomica...