martedì 3 giugno 2008

Il concerto dei Negramaro

31 maggio 2008. Per molti una giornata come tante, per qualcuno una giornata in cui impegnarsi a smettere di fumare, per altri una giornata in cui festeggiare il proprio compleanno, o per ricominciare dopo un'alluvione. Per me, e per i miei compagni di viaggio, una giornata all'insegna della buona musica e della buona amicizia.


Laura, io e Mirko

Alla mattina è arrivata Laura, in diretta da Torino, sorpresa dal sole caldo che l'ha accolta, abituata ormai a pioggia e vento freddo. Poi ecco arrivare l'altro elemento del gruppo, Mirko, in direttissima da Cremona. Zainetto pronto, panini preparati, macchina fotografica caricata e via, il nostro viaggio ci attende.

E così, tra strade che in teoria dovevano essere chiuse, traffico praticamente inesistente, e cartine realizzate ad oc per giungere allo stadio, alle 16 eravamo già sugli spalti. E il divertimento ha avuto inizio. C'era chi si raccontava la propria vita, tra tradimenti e vacanze con persone diverse, c'era chi dallo zainetto ha magicamente estratto cibo e cibo in enormi quantità, chi si sentiva "figo" non accorgendosi che in realtà gli sguardi a lui rivolti erano in realtà di derisione e c'era chi, organizzatissimo, ha allestito la cena a base di insalata di riso.

Ma ecco, le 21 giungono in fretta, e lo spettacolo ha inizio.

Il palco e il prato visto dal primo anello verde


Il concerto è stato all'insegna del rock e dei sentimenti, dei ricordi e dei ringraziamenti. Sono stati ricordati, e omaggiati con una dedica, i caduti della Thyssenkrupp di Torino. Sono stati ricordati i caduti di guerra e i paesi senza pace. Sono state cantate storie d'amore, di vita, di gelosia e di rimpianti.

Jovanotti ospite sul palco


Allo spettacolo erano presenti anche degli ospiti d'eccezione. Mattafix, che ha rappato il brano "La finestra", Paolo del duo Luca e Paolo che ha suonato la chitarra e Jovanotti, che ha duettato con loro in "Cade la pioggia".

Lo spettacolo è proseguito sull'onda delle emozioni, dei desideri, delle sensazioni suscitate da questo gruppo, da questi sei ragazzi salentini che, con sacrificio, tenacia e un pizzico di fortuna, hanno conquistato uno stadio. Anzi, "lo" stadio padrone della musica.

La chiusura dello show

Il tempo corre, la strada del rientro è lunga e il traffico che ci attende pure. Il navigatore sbaglia un paio di volte, la strada si allunga. Ma il tempo vola, le parole pure, le chiacchiere anche. E si arriva finalmente a destinazione.

Dopo due ore e mezza di musica, quattro e più ore di chiacchiere e caramelle consumate, dopo più di 200 km fatti macinare all'auto, il giorno è giunto alla conclusione. La notte è sopraggiunta, improvvisa, a portare calma e tranquillità. Ma nelle orecchie, e nel cuore, la musica di questa giornata rimarrà per sempre accesa.

3 appunti di viaggio:

sweet candy ha detto...

Bravi i Negramaro!
Sei andata 3 anni fa quando hanno suonato alla festa della birra a Trescore aggratis?

Katiu ha detto...

Ciao Sweet !!!!
I Negramaro sono stati bravissimi sabato!!! Bellissimo concerto!!
A Trescore non li ho visti, diciamo che all'epoca li seguivo ancora poco ^__^

Marie ha detto...

incredibileeeeeeeeee!!!!
c'ero anche ioooo!!quante emozioni..quanta attesa=)
ero in seconda fila, esattamente sul lato sx..
l'attesa fuori e dentro allo stadio son serviti ad assistere a qualcosa di fantastico..=)
credo concorderai con me riguardo ai Negramaro..fantasticiii!!ok la smetto..hihi..
bacioni
Marie