lunedì 12 maggio 2008

Shock

Adolescenza. Che periodo strano della vita che è l'adolescenza. Ti ritrovi all'improvviso a metà strada tra la bambina che eri, che giocava alle Barbie, con i trenini, con le macchinine, e l'adulta che diventerai, con i problemi di lavoro, il mutuo da pagare e la spesa da fare.

L'età tra i 14 e i 18/19 anni per noi ragazze poi è veramente un età difficile. Se ci ripenso, mi vengono alle mente tanti di quei ricordi che ci vorrebbe un libro per descriverli tutti. L'unica cosa di cui sono tutt'ora certa è che io ho sempre suddiviso le ragazze in due gruppi ben distinti: quelle che sanno di essere carine e quelle che sanno di essere invisibili.

Le prime le riconosci al volo, sempre ben vestite, ben truccate, ben pettinate. Scarpe all'ultimo grido, jeans alla moda e maglietta scollata. Ragazze all'apparenza sicure di sè, decise in ogni momento e certe della strada da intraprendere. In realtà ragazze come tante, con le loro debolezze e le loro insicurezze che mostrano solo davanti allo specchio, al buio della loro stanza.

Le seconde sono tutte le altre, ovvero ragazzine dai pantaloni larghi, senza trucco, occhiali, che vedono le prime come miti inarrivabili, come esempi da seguire. Studiose, laboriose, un po' asociali, ma sicuramente dotate di tanto intelletto, che non sanno però come usare, come far capire agli altri che questo è un pregio, non un difetto.

E poi ci sono quelle come ero io, ovvero quelle controtendenza, un po' anarchiche, menefreghiste.
Le prime due sognavano con i Take That, gli East17, i Boyzone. Io sognavo con i Metallica, gli Angra, Bon Jovi.
Le prime due ascoltavano Venditti, Ramazzotti, Baglioni. Io ascoltavo De Andrè, De Gregori, Bertoli o Battiato.
Loro curavano i capelli, lunghi, lisci, fluenti. Io li avevo rasati, senza una forma precisa.
Loro erano ingioiellate, con lunghi orecchini e anelli colorati. Io ero tatuata, con un piercing al naso e sei fori nelle orecchie.

Ero strana allora come oggi. Ma la mia fortuna è stata che non me ne sono mai preoccupata, non mi interessava il giudizio altrui. Se non andavo bene, il problema era loro, non mio. E sono cresciuta così fino ad oggi, senza pregiudizi nelle altre persone solo perchè diverse da noi nel modo di fare, nel modo di vivere o di vestirsi. Perchè voler a tutti i costi assomigliare a qualcun altro? Perchè credere che l'altro sia sempre migliore di te? Solo perchè indossa abiti firmati? Solo perchè è più bello di te?

Detto questo, vi racconto cosa mi è successo sabato. Ero al matrimonio di un mio collega, e sebbene pensassi che la giornata si dovesse prospettare noiosa, mi sono dovuta ricredere ben presto. Ho chiacchierato molto con un mio collega, Stefano, che anche se "conosco" da 10 anni, in realtà non so nulla di lui, e lui nulla di me. Io in ufficio, lui in officina, gli attimi di incontro sono veramente pochi e fugaci.

Abbiamo parlato di tante cose, di cosa ci piace e cosa non ci piace, di cosa facciamo e cosa non facciamo, dei nostri amori e dei nostri interessi. Poi, ad un certo punto, lo shock:

S: Io mi ricordo di te 10/15 anni fa.
K: In che senso ti ricordi di me?
S: Si si , prendavamo il pullman insieme alla mattina. Tu avevi i capelli rasati, un ciuffetto lungo sulla destra e le cuffie nelle orecchie.
K: Cosa???? Come fai a ricordarti questo???
S: Certo che mi ricordo! Mi avevi sempre colpito, tu così diversa da tutte le altre, con i capelli cortissimi, questo ciuffetto ribelle. E poi, appena salivi sul pullman ti sedevi, mettevi le cuffie nelle orecchie e con la testa tenevi il tempo. E ricordo anche che avevi sempre con te la valigetta con all'interno i disegni di scuola.
K: Davvero ricordi tutto questo? Ti ricordi di me allora? E io che pensavo di essere sempre passata inosservata. Un po' asociale, un po' strana nei modi di fare, pensavo che la "gente" non mi vedesse, pensavo di essere invisibile essendo così me stessa.
S: La gente non so se ti vedesse, ma io si.

E quindi mi dico: perchè durante l'adolescenza ci scervelliamo così tanto per cercare di passare inosservate, o per cercare al contrario di assomigliare così tanto a qualcun altro, quando basta essere noi stesse per avere l'attenzione?

5 appunti di viaggio:

xina ha detto...

Ciao!
Ci sono blog x scherzare, x ridere, x incontrarsi, blog x discutere di fatti accaduti...e poi c'è il tuo blog, un mondo a parte, che ti fa pensare, riflettere...

L'adolescenza...mamma mia che periodo! Io mi sono sempre messa tra quelle un po' "sfigate".
Mi sono "svegliata" tardi, ho sempre avuto l'aria da brava bambina che però mi andava stretta, ero in continua lotta con i capelli (sono sempre stata una frana con il phon!), con le mie guanciotte rosse stile Heidi (penso di aver fatto la fortuna dei produttori di correttore e fondotinta), con le mie lentiggini, con i kg che NON ne volevano sapere di salire e io diperata perchè non riuscivo a riempire le magliette e i pantaloni... (poi ci sono riuscita, fin troppo, e ora vorrei riuscire a non ripempirli....)
Ero timida, ero quella che andava in discoteca la domenica pomeriggio, ma ballava poco perchè non mi sentivo all'altezza. Adoravo cantare, ma non lo facevo perchè ero, sono, stonata e mi vergognavo (qui devo ringraziare il mio maestro di musica delle medie....un imbecille di prima catergoria). Cercavo di vestirmi come le mie amiche all'ultima moda, ma risultavo sempre goffa...

Eppure.....che bella età... i sentimenti che provavi, qualunque fossero, amore, amicizia, "odio", rancore, invidia, affetto, qualunque fossero erano sempre ULTRA, più forti di quelli del giorno prima, più deboli di quelli del giorno dopo.

Adesso che ho 30 anni, mi volto indietro e a volte guardo con nostalgia quei tempi, poi guardo il mio presente, un marito che adoro e un figlio meraviglioso, e penso che forse se non fosse stato anche x la mia aria da bambina che odiavo, x le guanciotte rosse, x le lentiggini, x la mia timidezza....beh, forse oggi non sarei quella che sono e non avrei quel meraviglioso presente che ho.

Baci
Eliana

Ps. scusa x il poema...

xina ha detto...

Sono ancora io...
Certo che x me che ti ho conosciuta qualche mese fa, immaginarti con i capelli corti e un ciuffo lungo, con 6 buchi alle orecchie e tatuata....beh, mi fa un pò strano!!

Katiu ha detto...

Bè, i tatuaggi li ho ancora, ed è in arrivo fra poco anche il 5° .. i sei buchi nelle orecchie li ho ancora, meno visibili ma ci sono .. i capelli no, quelli sono diventati lunghi, prima biondi ora rossi, però per il resto sono sempre rimasta me stessa. Le cuffie nelle orecchie le ho ancora, sul treno, e tutt'ora sembro una matta che muove la testa al ritmo canticchiando (pensa quei poveri vicini di scompartimento che mi sentono .. ).

E' vero, le emozioni durante l'adolescenza sono amplificate, sono forti, dure, capaci di romperti il cuore per la loro intensità. Ma sono convinta che dentro di noi si debba sempre rimanere un po' adolescenti, si debba sempre credere di avere, almeno in parte, 17 anni, se non altro per riuscire a riprovare le stesse emozioni.

"e poi c'è il tuo blog, un mondo a parte" .. è praticamente la continuazione di me stessa, della mia persona di allora, un mondo a parte, che si crede invisibile ed invece attira verso di sè sguardi, sentimenti, occhiate.

Essere quello che siamo state ci aiuterà ad essere quello che siamo e a diventare quello che saremo!

paola73 ha detto...

Ciao Katiu, sono rimasta molto colpita dal tuo blog fin dalla prima vota che l'ho sbirciato ed oggi, leggendo questo nuovo post, lo sono ancora di più.
Incontrandoti, la famosa sera della pizzata a Brivio, mi hai dato l'aria di una persona molto profonda e dolce e tutti i tuoi opst dimostrano che lo sei.
Mi piace leggere tutto ciò che scrivi, e mi riconosco anche nel commento che ha lasciato Xina.....
Ho passato un'adolescenza al culmine dell'insicurezza.... mi sono sempre sentita inferiore a tutti e per questo mi ero costruita una corazza che, agli occhi degli altri, mi faceva apparire come altezzosa e superiore (l'esatto contrario di quello che mi sentivo....)
Vedi Katiu, il tuo post mi ha fatto riflettere su un periodo della mia vita che, in qualche modo, avevo rimosso....
Un periodo fatto di mille buchi alle orecchie, ciondoli a forma di teschi, serpenti e altre cose (forse un pò assurde se ci penso adesso) per uscire dal gruppo.....
Quanti ricordi.....
Grazie per avermi fatto ricordare tutto ciò.... e concordo con voi ragazze, quello che siamo state ci ha aiutato ad essere quello che siamo ed abbiamo oggi!!!

Katiu ha detto...

Paola, grazie!

Sai, credo che ognuna di noi, in qualche modo e per motivi diversi, cerchi di "nascondere" il periodo dell'adolescenza. Ci si sentiva sempre un po' fuori luogo, un po' a disagio. Si credeva che tutti gli sguardi fossero sempre rivolti verso di noi, pronti a giudicare, pronti a deridere. E ripensandoci ora, si capisce che era un'emerita bufala! Che tutti si sentivano in quel modo, anche la ragazza tanto bella a cui noi aspiravamo.