martedì 13 maggio 2008

Sì, lo voglio !

Vuoi tu, Topolino, prendere Minnie come tua legittima sposa, esserle fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, ed amarla ed onorarla tutti i giorni della tua vita?

Sì, lo voglio!

Vuoi tu, Minnie, prendere Topolino come tuo legittimo sposo, essergli fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, ed amarlo ed onorarlo tutti i giorni della tua vita?
Sì, lo voglio!

Allora vi dichiaro marito e moglie!

3 giugno 2006: Tony e Mina

Quante volte avete sentito queste frasi? Quante volte avete visto queste scene, immaginato l'abito bianco, i fiori, l'anello? Quante volte avete sognato pensando al fatidico giorno? Già ditemi un po' voi, perchè io, come mio solito, non l'ho mai sognato. Non ho mai pensato a me in quel modo, anzi. Non è che sia contraria, per carità, ognuno è libero di fare, pensare e dire quello che vuole a riguardo, ma io e il matrimonio non siamo proprio sulla stessa linea d'onda.


10 giugno 2006: Erasmo e Marianna

Il matrimonio classico, abito bianco, cerimonia in Chiesa, un bimbo che ti porta le fedi, fiori ovunque, non l'ho mai desiderato. Non sono credente, o meglio, non credo nel Dio canonico di cui viene spiegata la storia a scuola o a catechismo. Quindi la cerimonia religiosa io la scarto a priori, perchè credo che sarebbe una farsa il volerlo celebrare in quel modo se mai durante la vita ci si è avvicinati a Lui. Sarebbe una presa in giro, per tutti quelli che eventualmente parteciperebbero, che conoscono le mie idee atee e forse un po' agnostiche.
 

17 giugno 2006: Mario e Sabina


Il matrimonio civile, con il sindaco, la fascia tricolore, gli abiti eleganti .. scarterei anch'essa, perchè la reputo un contratto, un accordo, non un unione tra due persone che si amano. Si parla di diritti e di doveri, di cosa la Costituzione Italiana ti "permette" di fare, ma non si fa cenno ai sentimenti, alle emozioni.
 

22 giugno 2006: Luca e Laura

Credo, anzi sono convinta, che se due persone decidono di affrontare il percorso della vita insieme, non serva una firma su un foglio, non sia necessario un testimone, non ci sia bisogno di dirlo a chi è sopra di noi. Basta il cuore, bastano i sentimenti, la fedeltà reciproca e il rispetto per chi abbiamo davanti. Deve essere un cammino comune, non uno davanti e l'altro dietro, ma accanto, tenendosi per mano.
 
5 maggio 2007: Marzia e Andrea


Lo so, come sempre vado contro corrente. Come sempre ci saranno persone a cui, leggendo queste frasi, si drizzeranno i capelli. Persone che penseranno che stia dando di matto, che non sappia cosa stia dicendo. Che il matrimonio rappresenta il sacro vincolo dettato dall'amore, che dal matrimonio può nascere una famiglia solida, salda nel tempo.


10 maggio 2008: Sylwia e Daniel

Quante volte mi sono chiesta se sono io che sbaglio, se sono io che non capisco, se sono io che non comprendo. A volte per capire basterebbe guardarmi attorno, guardare i miei genitori. A febbraio hanno festeggiato il 43esimo anniversario. Si sono sposati dopo nemmeno un anno di fidanzamento, e da allora non si sono mai lasciati. Il loro matrimonio ha fatto nascere la nostra famiglia, che seppur complicata è comunque quella ove sono cresciuta. Non basta questo di esempio?

Questi pensieri li faccio ora nello stesso modo in cui li facevo a 15 anni. Una mia ex compagna di scuola mi ha detto che sotto questo aspetto non sono cambiata. Sono rimasta coerente con me stessa, con i miei pensieri, le mie idee e i miei sogni.

Ma forse non ho pensato ad una cosa, la più importante: e se lui si vestisse da Topolino, dite che potrei trasformarmi in Minnie e cambiare idea?? Mah ...................

11 appunti di viaggio:

giringirella ha detto...

Nooo ma spiegami... nel 2006 tu hai avuto 4 coppie di amici che si sono sposate a una settimana di distanza l'una dall'altra??? Ogni week-end un matrimonio?
Io sono morta per uno solo....

Spero do vrderti presto.

Girin

Katiu ha detto...

Ciao Rox !!!
Ebbene si, il mese di giugno del 2006 per me è stato un vero full immersion nei matrimoni, ne ho avuto 1 ogni fine settimana ^__^
Per fortuna, al 1° siamo andati solo alla cerimonia, ma gli altri li abbiamo seguiti tutti dall'inizio alla fine!!
L'altra fortuna?? Non avevamo nessun matrimonio con gli stessi invitati, quindi ho potuto riciclare il vestito della festa :-)
Spero di verti prestissimo!!
Un abbraccio a Trudy e un saluto ad Orsoboss

xina ha detto...

Ciao!
Come ben sai io sono invece l'opposto di te! Io sono cresciuta sognando l'entrata in chiesa con l'abito bianco, la marcia nuziale e i fiori. Sognando il "vuoi tu....sì lo voglio".

Io non sono troppo credente, però sposarmi in chiesa è stata la mia promessa che mi impegnerò fino in fondo a far sì che sarà x sempre, che non mi arrenderò alla prima difficoltà. Avrei potuto sposarmi in comune? Sì, ma in comune puoi sposarti quante volte vuoi (basta divorziare), in chiesa no: una sola volta. Ed è stata con Alessandro.

Non ho però nulla in contrario a chi decide di non sposarsi, ma di convivere. Trovo che dal punto di vista dei sentimenti non cambi nulla.

(Però poi non si pretenda di avere gli stessi diritti di chi è sposato! ma questa è un altra storia, molto più materiale...)

Katiu ha detto...

"Però poi non si pretenda di avere gli stessi diritti di chi è sposato! ma questa è un altra storia, molto più materiale..."

Sono d'accordissimo con te, se due persone convivono "solamente" e non sono riconosciute ufficialmente dallo Stato, che non pretendano di avere gli stessi diritti, e di conseguenza gli stessi doveri. Quindi sono contraria alle coppie di fatto, e a quella legge assurda che vorrebbero far passare. Se si vuole stare insieme solo per amore, che lo si faccia, senza però pretendere altro di "materiale".

^__^

xina ha detto...

STANDING OVATION X KATIU!!!

vale ha detto...

allora, il discorso è complesso... parto dal discorso dei diritti... beh, a volte conviene essere conviveventi senza essere sposati!!! specie se si è anche genitori! o per questioni fiscali-economiche (ise, nido, assistenza sanitaria...) e altre piccole "furberie"!!! sia per le persone giovani che magari hanno un'attività propria sia per pensionati vedovi che si sono trovati un/a compagna ma nn vogliono rinunciare alle pensioni!!! ne conosco di esempi... anche perchè ho una cognata fiscalista.
anche se sono molto tradizionalista trovo cmq scandaloso che un convivente nn abbia certi diritti che invece può avere un familiare con il quale magari affettivamente non si ha nessun legame (ad es. visite in ospedale, ecc.) ma questo, nonostante leggi che secondo me nn sono approvate nemmeno da chi le ha abrogate, ho fortunatamente potuto verificare che spesso è superato dal buon senso del personale ospedaliero...
Parlando invece del discorso ideologico personale... beh, io sono una persona credente cresciuta in quell'ambiente e cmq in un paese piccolo dove tante persone mi conosco da quando sono nata... persone soprattutto anziane, alcune semplicemente curiose e pettegole, ma altre davvero affezionate a me che mi sono state vicino e hanno pregato per me nei miei momenti difficili... beh, io volevo renderle partecipi della mia gioia e cmq avere la benedizione del mio legame davanti a Dio, nonostante il Sacerdote del mio paese sia solo una persona fra l'altro piena di difetti... e sono felicissima di aver scelto il matrimonio, perchè la felicità e l'emozione di quel giorno di noi due è stata contagiosa, magari li hanno riportati al giorno del loro amtrimonio, o quello dei figli...
il mio attuale marito nn è un credente praticante, nn aveva mai sentito l'esigenza o la voglia di sposarsi, tanto più che con la sua ex convive da anni... ma ha capito quanto fosse importante per me

vale ha detto...

convive... ops conviveVA

Katiu ha detto...

Vale, effettivamente il discorso è assai complesso. In alcune cose concordo con te che a volte è meglio essere solo conviventi, così che tra tasse e pensioni ognuno possa cmq godere di quello che ha senza perdere nulla o senza far rischiare nulla alla persona amata. Però visto così diventa una cosa molto molto materialistica, senza alcun sentimento.
Il discorso invece di cerimonia religiosa o cerimonia in comune credo sia principalmente una cosa soggettiva. Io per esempio non sono cresciuta in una famiglia dove si parlasse di religione o di Dio, certo ho fatto i sacramenti (battesimo comunione cresima) ma "solo" perchè nel quartiere dove abitavo lo facevano tutte le mie compagne e così i miei genitori me l'han fatto fare. Ma non sono praticanti, e credo che anche sul credenti se ne possa parlare. Non discuto quindi sulla scelta che possa spingere due persone a giurarsi eterno amore davanti a Dio, giusto perchè ognuno è libero di credere in quello che vuole, di pensare che quella sia la cosa giusta per lui/lei.
La cosa bella sai qual'è nel mio caso? Che la mia fortuna è che anche il mio moroso la pensa più o meno in questo modo .. ecco spiegato perchè, dopo 8 anni e più, continuiamo a vivere io a Bg e lui a To, tranquilli e beati ^__^

laura ha detto...

Ebbene si' povera Katiu.. che faticata quel giugno 2006 per te!
Per chi non mi conosce io sono quella della firma davanti al sindaco con la fascia. Non posso che essere daccordo con te. Infatti forti di questa convinzione abbiamo vissuto assieme cinque anni prima di deciderci ad andare a firmare il fogliaccio. Quando due persone decidono di condividere la propria vita e' vero non servono firme, ne' contratti. Servono le due persone i loro sentimenti e la volonta' di cercare insieme una via per sopravvivere allo schifo che ci circonda.
Quello che si paga alla fine e' un tributo alla gente e alla burocrazia della societa' di cui, che ci piaccia o no, facciamo parte e che richiede che certe decisioni vengano rese pubbliche. Poi farlo in Comune, in Chiesa, davanti alle slot machine a Las Vegas, dipende dalle convinzioni personali e non andrei a sindacare sulla garanzia sulla durata dell'uno piuttosto che l'altro. Insomma ci abbiamo messo un bel po' di anni tra convivenza e fidanzamento, talmente tanti che nemmeno me li ricordo, per convincerci (soprattutto la mia testa matta) a fare questo passo e devo dire che nel nostro caso non e' cambiato poi molto tra il prima e il dopo matrimonio... se non fosse che mi hanno costretto a firmare l'atto notarile dell'alloggio che abbiamo comprato con la formula "nome cognome IN cognome di mio marito" nonostante io in prima battuta mi sia rifiutata di farlo litigando quasi col notaio!!! I particolari della storia gia' li sai!

Katiu ha detto...

Laura .. che dire .. standing ovation !!

E Santo Luca subito !!! Che a sopportare noi teste matte ce ne vuole di coraggio. pazienza ed amore ..

vale ha detto...

sai Katiu, mio marito ha pure "dovuto" fare la Cresima che nn aveva fatto e il corso pre-matrimoniale, che nn è obbligatorio, ma che ci tenevo a frequentare per me e per farlo "entrare" un po' nel "mio" mondo, anche perchè quel Prete era davvero in gamba(conta molto)... io e lui siamo molto diversi, altri interessi, altri gusti, e spesso altre opinioni... ma i valori più importanti, il rispetto, l'onestà, l'amore... quelli li condividiamo. Per il resto diciamo che ci compensiamo, che cresciamo entrambi mettendoci in discussione, le nostre scelte sono sempre pensate e strapensate, perchè spesso partono da due punti di vista diversi...
Se nn fossi stata religiosa probabilmente avrei optato per la convivenza... per me sposarsi in comune nn ha un senso, se nn quello della festa in sè stessa.
Cmq prima del matrimonio un bel periodo di convivenza l'ho fatto... dividere i propri spazi, le proprie abitudini, a volte nn è facile! Vivere la vita quotidiana ogni giorno nn è come quando si va in vacanza insieme!