lunedì 26 maggio 2008

The blood ties

Immaginate una storia, una di quelle un po' fantastiche che si sognano di notte. Mischiatela con un po' d'amore, un po' di oscurità, tanta luna e poco sole. Immaginate ora tre personaggi, che a modo loro vi raccontano quella storia.

Vicky, una detective privata, ex poliziotta. Ha una malattia agli occhi, che piano piano la sta portando verso la cecità. In compenso ha un caratterino non troppo facile, combattiva, ostinata, cocciuta, e attraente quanto basta per far girare la testa ad alcuni uomini. Un giorno, contro la sua volontà, si trova a dover lavorare fianco a fianco con un uomo che uomo non è, su casi strani che strani non sono. Andando contro i pregiudizi, contro le malelingue, e credendo in cose che, normalmente, non esistono.

Mike, detective di polizia. Una volta, tanto tanto tempo fa, Vicky era la sua compagna di squadra, e non solo. La loro storia era tormentata, lei non accettava di subire le decisioni di lui. Voleva fare di testa sua, e soprattutto non voleva vedere pena nei suoi occhi, quella stessa pena che si offre a chi è malato, a chi davanti avrà un futuro fatto solo di oscurità. Si ritroveranno sulla stessa strada, indagando sugli stessi casi, lottando per le stesse vite, credendo in cose diverse.

Henry. In teoria un fumettista, in pratica tutt'altro. Lui vive di notte, ama la luna e la luce che emette, odia il sole, sotto i suoi raggi sta male, soffre, brucia. Le sue amanti non si limita a portarsele a letto, di loro si ciba, un cibarsi d'amore, un cibarsi di sangue, un cibarsi di vita. Affascinate, irriverente, con una faccia da canaglia e un alone di mistero perenne. Lui è diverso. Lui non vive. Lui non mangia, non beve. Ma ama. Ha amato, ha desiderato a tal punto una donna, centinaia di anni prima, da voler diventare come lei per poterle stare sempre accanto. Per vivere con lei lui è diventato quello che ora è. Un vampiro.

Il mondo a volte è strano. Si crede che tutto ciò che si vede con i nostri occhi siano le uniche cose viventi, le uniche cose che il mondo ci può offrire. Ma c'è tutto un mondo parallelo, fatto di oscurità, di magia, di sangue, che cerca di rimanere nascosto, di non farsi trovare. Eppure, ogni tanto, ci sono demoni che vogliono scavalcare il muro di divisione, ed impadronirsi di noi. Ci sono uomini che cercano di impedirlo, che cercano di fermarli, non sapendo se credere oppure no a quello che hanno di fronte. Non sapendo se ciò che vedono è vero, o se è solo un brutto sogno. E poi ci sono loro, Vicky ed Henry. Un donna e un uomo. Una detective ed un vampiro. Da soli, contro tutti, armati solo delle loro credenze, dei loro sogni e dei loro incubi.

Ma potrà mai una donna riuscire a vivere con un vampiro? O i pregiudizi, anche se non manifestati, avranno sempre il sopravvento e decideranno per lei?

Potrà mai un vampiro, diventato tale per amore, amare un'altra donna, decidere di annientarsi per lei a tal punto da decidere di scappare, di cambiare vita e di voler provare ad accettare il sole?

Potrà mai un uomo credere ai propri incubi per dimostrare il proprio amore alla sua donna? O lascerà perdere tutto, decidendo che non si può continuare a vivere in quel modo, continuando ad inseguirla?

Il destino ha fatto incontrare queste tre persone. Ne ha mischiato le vite, le ha intrise di amore, bagnate di sangue e contornate di mistero. Il destino decide i legami che ognuno di noi avrà, siano essi buoni o cattivi, siano essi veri o illusori. I legami si consolideranno, si nutriranno ed infine cresceranno, per poi nuovamente sciogliersi, e dare nuovamente una possibilità al destino di cambiare. Perchè tutti i legami, prima o poi, arriveranno ad una fine, ad una conclusione. Soprattutto i legami che uniscono le persone notturne con quelle diurne. Persone unite da legami di vita, legami di sangue.

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