giovedì 10 aprile 2008

Recital

Sono pochi i comici, nel vasto modo della tv, che mi fanno ridere di gusto. Credo che ormai la comicità televisiva si sia un po' appiattita, tutta uguale, sempre le solite battute, le solite storielle.

Ma c'è un personaggio, nato sotto il tendone di Zelig, che mi fa ogni volta venire i lacrimoni per le risate che riesce a suscitarmi.

Lui riesce, con poche parole, pochi gesti, poche frasi, a mettermi addosso una ilarità che nemmeno io, a volte, penso di avere. Anche se pure lui, a Zelig, era diventato ripetitivo, con le solite canzonette di burla verso gli artisti del momento. E questo ha fatto sì che io più di una volta mi chiedessi come avrebbe potuto essere un suo spettacolo, come avrebbe fatto a reggere due ore limitandosi a canticchiare.

La risposta l'ho avuta. I suoi spettacoli sono .. spettacolari! Non si ferma un attimo, parla, racconta, mima, spiega. Ride, canta, balla, gesticola. La prima volta che l'ho visto è stato a Milano, nello spettacolo "Dormo come un vombato". In teoria l'idea è nata per trovare un regalo originale per l'anniversario dei miei genitori, e devo ammettere che ha avuto un successo straordinario! Non solo noi eravamo affascinati dal suo modo di gestire il palco e gli spettatori, ma anche mia mamma e mio papà erano .. euforici .. non li avevo mai visti ridere così tanto!

Così l'anno scorso abbiamo deciso di tornare a vederlo a Venaria, nello spettacolo "Recital". E qua ha confermato tutto ciò che pensavo di quest'uomo. E' un vero animale da palcoscenico, è dotato di quell'ironia sottile che fa si che anche nelle cose più serie e più tragiche ci sia qualcosa da ridere. E poi è di un'umanità disarmante. Alla fine dello spettacolo, dopo più di due ore a parlare e cantare, si è fermato, è sceso dal palco, e si è messo in mezzo al pubblico, a parlare con noi, a farsi fotografare, a raccontare della sua vita, dei suoi sogni, delle sue speranze.

Riesce a far sentire tutti a casa, tutti vicini, tutti uniti sotto lo stesso cielo : il cielo del teatro.

Questo "lui" è Sergio Sgrilli.


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