martedì 1 aprile 2008

Il ritorno del Re

Il ritorno del Re. Mi permetto di parafrasare il titolo del film, l'ultimo capitolo della saga del "Signore degli anelli". Già, mi permetto di prenderne spunto, per parlare di lui.

Il Re è tornato.

A dir la verità non se ne è mai andato, ma è sempre stato lì, un po' in sordina, un po' nascosto, per studiare, per scrivere, per lavorare. Ogni tanto si è mostrato a noi mortali, ha fatto capolino da dietro la porta, giusto per vedere che effetto faceva ancora la sua presenza.

E ogni volta che si è mostrato a noi .. un boato! Una ola continua, braccia alzate al cielo ad inneggiare il suo nome, ad inneggiare la sua musica, le sue parole, il suo pensiero.

Riempie gli stadi con naturalezza, li riempie di persone, di ragazzi, di uomini e di bambini. Tocca più di una generazione, ma solo perchè le sue parole non hanno tempo, non invecchiano mai.

Io e lui siamo coetanei, quest'anno compiamo 30 anni. Lui 30 anni di carriera, io 30 anni di vita. Di vita vissuta sulle sue note, sui suoi testi. Perchè lui canta la vita, da voce a sentimenti che tutti abbiamo, ma che per timore, per paura, teniamo nascosti.

Lui canta la nostra rabbia, la nostra ribellione. I nostri amori, i nostri sogni. Le nostre passioni, i nostri rancori. I nostri dubbi e le nostre certezze. Rende magiche sensazioni intorpidite, rende maestose le emozioni silenziose.

Come quando sei ad un suo concerto, e ascolti la tua canzone del cuore, che parte piano, quasi sussurrata, per poi esplodere in un crescendo di chitarre elettriche, di batteria urlata e di luci accecanti.

La vita di noi fans, con lui, è un po' come un suo lavoro. Stiamo anni in attesa, silenziosi. Attendiamo una sua nuova parola, una sua nuova canzone, l'attendiamo con quell'ansia non opprimente, ma speranzosa. Sperando che il tempo passi in fretta, che ci dia un nuovo segnale. E poi, ecco il suo nuovo disco, il suo ultimo capolavoro. E qui è tutto un crescendo di gioia, di sensazioni, di frenesia per correre a casa e suonarlo a "palla" in camera, o per assaporarlo dentro le cuffie, per sentire anche il suo respiro tra una parola e l'altra. E infine, il concerto. L'esplosione di musica, l'esplosione di vita, la condivisione di attimi con altre persone, che in comune con te in teoria non hanno nulla. E invece una cosa c'è, che ti unisce, che mi unisce, alle altre persone: Lui.

E quindi, ringrazio Lui per essere tornato a mostrarsi. Per averci regalato, anche questa volta, 12 canzoni, che si andranno ad aggiungere alle stelle del suo firmamento, 12 perle di saggezza, 12 poesie.

Vasco Rossi è tornato, "il signore degli stadi" è di nuovo fra noi.

3 appunti di viaggio:

ric_da_inf ha detto...

Vasco Rossi ... Tolkien ? Ma quindi ? Sai che sono suscettibile sull'argomento! Non mi sembra che il secondo sia mai spuntato da dietro ad un palco con una maglietta con una foglia di MARIA disegnata ....... mentre trascinandosi abbracciava un vaso vaso con una graziosa pianticella!!!!!


Non credevi che mi ricordassi del concerto a San Siro....

Come potevo dimenticare l'unico concerto della mia vita che ha causato la chiusura dello stadio e lo sfollamento di alcuni palazzi attorno.... perche' i deficienti che pogavano sugli spalti hanno causato un'onda sismica del terzo grado della scala mercalli ?


O__o

Anonimo ha detto...

Ciao...
mi soffermo sul tuo post perchè la foto di Vasco che hai pubblicato è mia...
L'ho scattata al concerto del 21 giugno 2007 proprio a San Siro..
Ero lì, avanti al palco in transenna ed è stata una delle esperienze più emozionanti e indimenticabili della mia vita...
Hai ragione, in tutto... e sento una sorta di "comunione di sensi" con le persone che, come te, lo amano in questo modo...

Per i luoghi comuni invece... che devo rispondere?!...

Dio Vasco, perdona loro perchè non sanno cosa si perdono a non amarti!

Ciao..

Lucia'87 (lecce)

katiu ha detto...

Lucia, benvenuta!

Innanzitutto, scusa se ho rubato una tua fotografia, ma era (è) bellissima!!

Vasco ... lo ascolto da quando avevo 5/6 anni, da quando mio fratello mi fece ascoltare una sua musicassetta .. da allora non l'ho mai abbandonato.
Cambia il mondo, cambio io, cambia tutto attorno a me, ma lui no. Ed è la cosa che più mi piace del sig. Rossi :)

Al prossimo concerto allora!