domenica 6 dicembre 2009

I glaciali Muse

Venerdi' sera ennesimo (ed ahime', ultimo) concerto della stagione.
Io e la mia prode compagna di avventure Laura siamo andate questa volta ad assistere allo spettacolo degli inglesi Muse.


Io personalmente adoro la loro musica. Il loro rock alternativo, a volte talmente duro da avere l'istinto di tapparsi le orecchie, ed a volte talmente dolce da avere i brividi per le emozioni che ne scaturiscono, mi da la giusta energia per affrontare certi periodi .. e soprattutto mi sveglia alla mattina quando e' al massimo voluto in auto!



Il palco quasi centrale, tre enormi colonne ricche di luce. La musica inizia, i riflettori si accendono, e loro compaiono: come tre enormi statue sul piedistallo ecco che si presentano al pubblico, ormai in visibilio.



Nulla e' lasciato al caso. I colori seguono le parole delle canzoni, i fasci luminosi battono il tempo e Dominic, Matt e Christopher sono praticamente perfetti. Non viene sbagiata una nota, nessun accordo stonato, la voce sempre praticamente perfetta.



Da Uprising a Resistance, da Supermassive Black Hole a Hysteria, da Undisclosed Desires a Starlight fino a Unnatural Selection, per concludere con Knights of Cydonia. Rock e lentezza, pogare e saltare, ascoltare meravigliati e applaudire fino allo sfinimento. Tutto come dovrebbe essere, ovvero perfetto.



Proprio cosi': tutto perfetto. Forse, anzi sicuramente, troppo perfetto.
Pochissimi accenni di coinvolgimento del pubblico, un saluto iniziale e quattro parole di ringraziamento alla fine. Tutto qua, nessun applauso richiesto, nessuna parola spesa a spiegare, a raccontare, a far vivere la loro emozione a noi.

Sono inglesi, glaciali, freddi, emotivamente asociali.
Ma assolutamente perfetti.

martedì 1 dicembre 2009

La tomba del diavolo

Siamo nel lontano 1826.
Gabriel, studente universitario di medicina, si trasferisce a Londra da una piccola cittadina di provincia. Tramite la scuola, si unirà ad un gruppo di altri ragazzi che, nel tempo libero, aiutano il signor Tyne a studiare i cadaveri.
Perchè a quel tempo, più di un secolo fa, l'unico modo per poter capire come funzionava realmente il corpo umano era sezionare ed analizzare nei minimi dettagli i cadaveri e capirne le cause del decesso.

Ma se c'era qualcuno che necessitava di persone morte da sezionare, doveva obbligatoriamente esserci anche qualcuno che, con sangue freddo e pelo sullo stomaco, scivolasse di notte nei cimiteri per procurare il materiale di studio, possibilmente ancora fresco e caldo. Quel qualcuno è Lucan, uomo senza scrupoli e senza anima, che non perderà occasione per sfruttare l'ingenuità di Gabriel fino a metterlo nei guai più seri.

Ma Gabriel non ci sta a farsi sottomettere. Reagisce, e tradisce Lucan ed il suo compare Caley, facendo uccidere il primo ed imbrogliando il secondo.
Ma nessun tradimento potrà mai essere perdonato. E la vendetta, lenta e agonizzante, non tarderà ad arrivare. 

Hai mai sentito parlare della credenza indù secondo la quale la vita non viene vissuta linearmente dall'inizio alla fine, ma è un circolo nel quale si muore soltanto per rinascere, ancora ed ancora?

PS ringrazio l'amica che mi ha donato questo libro. Era da un po' che non trovavo certi squartamenti e certi sanguinamenti!

lunedì 30 novembre 2009

WoW .. che raduno!

Il titolo per questo post mi gira nella testa da qualche giorno, da prima ancora che effettivamente ci si incontrasse con gli altri giocatori della fazione dell'Orda del gioco di WoW. Forse perchè credevo, e ne ho avuta ieri la conferma, che non sarebbe stata una giornata come le altre, ma che qualcosa di particolare mi avrebbe attratto, colpito.

Ma partiamo dall'inizio, dal giorno in cui uno dei player, Pintargos, propose a tutta gli ordosi di radunarsi, di ritrovarsi attorno ad un tavolo per conoscersi, per dare un volto ai tauren, agli unded, ai blood elf, ai troll e agli orchi che, normalmente, si incontrano in gioco. Perchè dietro ad ogni personaggio c'è una vita, una persona con i suoi pregi ed i suoi difetti, con la sua allegria e la sua timidezza, con la sua esperienza o la sua spensieratezza.

 
In ordine più o meno orario: Lycan, Borastuser, Greyskull, Slyman, Urb, Valaraukar, Glamorgan, Jane, Psicelyha, Armbasher, Ishdaar, Ashamalaya, Arkan, Larousse, Dalamar, Daymon, Muaddib, Rexus, Xavier, Gundrabur, Criora, Bonecrushed, Pintargos, Lazarus e le piccole Sofia e Ginny.

Ecco quindi che parte l'organizzazione. A distanza, partono idee, frullano pensieri, nascono concetti strabilianti. La macchina organizzativa parte dalle donne dell'orda: Criora, Gundrabur, Larousse e Psicelyha. Gli uomini vengono così travolti dalle nostre elezioni, dai nostri giochi, dai nostri bouquet di verdura fresca e dai nostri sguardi complici.


Gli ordosi premiati: Urb il più bello, Dalamar il più disponibile, Valaraukar il più coraggioso e Pintargos il più simpatico.

E' stato bello ritrovarsi in questo modo. Partire da un gioco virtuale, fatto di maghi e draghi, di mostri e nemici, di spade e scudi, ed arrivare a parlare delle nostre vite, dei nostri lavori, delle nostre famiglie. Ridere e scherzare pensando di avere davanti un vecchio amico, voltarsi quando ci si sente chiamare col nome del proprio personaggio, o addirittura presentarsi con orecchie e corna da mucca (ovviamente! Io sono una tauren!) o con maschere da orco per farsi riconoscere.

Non c'era età che ci divideva.
Non c'era fazione che ci spaventava.
Non c'era razza nè classe che potesse fare la differenza.

C'eravamo solo noi, gli ordosi di NightWishMoon.

venerdì 27 novembre 2009

S.M.S. = Sempre Meno Sentimentali

Post degno seguito di quello pubblicato ieri.
Scambio di messaggi mattutini tra me ed il moroso.

Il mio, inviato alle 8.43 diceva, senza mezzi termini e senza troppe parole aggiuntive, Buon anniversario.

Il suo, inviato alle 8.45 diceva, senza mezzi termini e senza troppe parole aggiuntive, Complimenti per la sopportazione.

Eh sì, siamo proprio romantici noi!

giovedì 26 novembre 2009

Il giro del mondo ... in 10 anni

Facciamo un po' il punto della situazione.
Sfruttiamo la mia passione per i numeri, per le statistiche, per le percentuali e per i grafici, per i confronti e per le certezze, per le ipotesi e le risoluzioni.

10 anni equivalgono a 3.650 giorni, ovvero 87.600 ore, 5.526.00 minuti, 315.360.000 secondi.

10 anni equivalgono a 818 treni, ovvero 409 viaggi totali, circa 41 viaggi annui e circa 3 viaggi al mese.

10 anni equivalgono a 818 locomotive, ovvero 1.636 controllori, 8.180 vagoni e qualche milione di passeggero.

10 anni equivalgono a 3.532 euro spesi, ovvero 353.200 centesimi di euro per un peso di 812.360 grammi, equivalenti a 812 kg circa.

10 anni equivalgono a 78.382 km percorsi, ovvero 39.191 volte la lunghezza dell'Italia, 11 volte la lunghezza del Nilo e 8 volte circa l'altezza dell'Everest.

10 anni equivalgono a 78.382 km percorsi, ovvero quasi 2 volte la lunghezza dell'Equatore o 16 volte la distanza dalla Luna al centro della Terra.

Ma 10 anni non equivalgono solamente a numeri e vagoni, viaggiatori e carrozze, controllori e km, kg e centesimi.
Questa volta 10 anni vogliono dire semplicemente che l'amore, da qualche parte in qualche androne nascosto, sotto la nostra corazza rigida e fredda, dietro i nostri sguardi distaccati ed i nostri atteggiamenti evasivi, dietro a tutto questo .. c'è.



Perchè se dopo 10 anni arriviamo a regalarci la stessa identica cosa, senza nemmeno aver lasciato indizi precisi o aver ammiccato a qualcosa .. beh, allora qualcosa di predestinato c'è davvero!

Tanti auguri amore mio!

domenica 22 novembre 2009

New Moon

Precisando che, in questo film, Edward mi sembra ancora più pallido e cianotico di quello che dovrebbe essere in realtà.

Precisando che, in questo film, gli errori grammaticali dei doppiatori lasciano un po' a desiderare (un se farei anzichè un se facessi, un se mi dai anzichè un se mi dessi).

Precisando che, in questo film, le risate per le scene surreali che ho visto sono andate praticamente sprecate.

Precisando che, anche in questo film, mancano un bel po' di pagine ed un bel po' di background. Ovvero: se non hai letto il libro, molte cose sono lasciate un po' alla mercè della fantasia personale.

Precisando che, in questo film, Edward mi sta ancora più antipatico di quel che già mi stava in precedenza. E se penso che già non lo sopportavo solo leggendolo, posso solo supporre che la soglia del limite sia molto vicina ad essere superata.

Detto questo, preciso che, malgrado tutto, un buon motivo per vedere questo film c'è. Anzi, un ottimo motivo direi!



I freddi saranno anche affascinanti, non lo metto in dubbio.
Peccato manchi loro un certo .. tono muscolare!

Chi dice cosa

Non sono buono.

Sì che lo sei, solo che ancora non lo sai.

- Marcus e Claire (nel film Terminator salvation)

giovedì 19 novembre 2009

La guerra degli antichi

Siamo in un mondo fantastico, dominato da creature magiche e da semidei, in un tempo lontanissimo che nemmeno la nostra memoria potrebbe ricordare. Ma tutto, ad un tratto, cambia. E tutto, ad un tratto, ricomincia da capo. Avviene quando Rhonin l'umano, Krasus il drago e Brox l'orco, a causa di un errore temporale, vengono rispediti indietro nel tempo. Al tempo della Guerra degli Antichi.
Dovranno così combattere una battaglia di cui conoscono già l'esito finale, cercando di aiutare i buoni ed eliminando i cattivi. Facendo attenzione, però, a non lasciar traspirare nessun indizio, nessuna notizia, nessuna parola sul perchè loro siano lì, da dove siano arrivati e soprattutto chi siano in realtà.

Verranno aiutati nei loro intenti dall'elfo Malfurion, druido che segue gli insegnamenti di Cenarius, semidio della Natura; da Illidan, fratello di Malfurion e mago potentissimo ma alquanto volubile; da Tyrande, elfa innamorata di Malfurion e adepta della dea Elune.

Ma le forze del male non sentiranno ragioni, e capitanate dal drago Deathwing, uno degli Aspetti, e da Archimonde e Sargeras, gli dei del male, cercheranno con tutti i mezzi di assoggettarli al loro potere.

Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo di Azeroth dall'invasione della Legione Infuocata?
Riusciranno i draghi, Aspetti della Vita, degli Incantesimi, del Tempo e dei Sogni, ad annientare il loro compagno di vita, Aspetto della Terra ed ora dispensatore di morte?
Riusciranno i nostri eroi a salvare la propria pelle e, soprattutto, a tornare a casa?

Perchè se loro provengono dal futuro, vuol dire che la battaglia è terminata, e che qualcuno la guerra l'ha vinta. Ma chi?

martedì 17 novembre 2009

Il viaggio della speranza

Ore 18.30: arrivo tranquilla in stazione, il mio treno sarebbe partito dopo 27 minuti e quindi avevo tutto il tempo per girovagare osservando i curiosi, i turisti ed i pendolari. Vagando con lo sguardo vengo attirata dalle scritte sul monitor degli orari: il treno delle 17.57 era ancora fermo al binario 4.
Corro, sperando di riuscire a prenderlo ed arrivare così un po' prima a casa.
Arrivo al binario, ed una folla, ma che dico: un oceano di persone è riversato lì, fermo, immobile, in attesa. C'era chi sbuffava, chi si arrabbiava, chi sorrideva rassegnato e chi si disperava pensando di non riuscire più a ripartire.

In pratica, il treno delle 16.57 da Torino per Milano era stato soppresso, causa guasto al locomotore. Ma porcaccialamiseriaccia, possibile che in una stazione non abbiano un locomotore di scorta?

In pratica, il treno delle 17.57 da Torino per Milano era stato soppresso, in quanto le porte si chiudevano ma non si bloccavano, e quindi hanno fatto riscendere tutti. Ma porcaccialamiseriaccia, possibile che non ti accorgi prima della partenza di questo guasto e non ci sia un treno sostitutivo? Eh no, mancava il locomotore di scorta, figurati il treno completo!

In pratica, il mio treno delle 18.57 ha caricato su tutti i pendolari che da ben 2 ore attendevano ormai senza più speranze.

Risultato? Viaggiatori ammassati, finestrini ovviamente bloccati con conseguente mancamento della signora anziana che non riesce a respirare dal troppo caldo, controllore insensibile che pretende di passare sui piedi della gente per controllare comunque il biglietto, ritardo accumulato di 20 minuti in quanto, in ogni stazione, non vi dico le scene apocalittiche che si vedevano nello scambio salita-discesa dei passeggeri.

Ma con quel che paghiamo il biglietto, non ci dovrebbero essere garantiti dei servizi minimi? Oppure nei servizi minimi sono compresi solo i climatizzatori non funzionanti, il riscaldamento k.o. e le cimici da compagnia?

Ah, ma è vero, che scema che sono!
Ora tutte le forze e le energie devono essere spese per l'Alta Velocità.

Peccato che anche questa, come tutte le cose, a Torino Porta Susa non fermi nemmeno!

lunedì 16 novembre 2009

The day of Green Day

Sono rimasta senza parole.
Fino ad ora, non avevo mai assistito ad uno spettacolo del genere.
Musica ed allegria, voce e chitarra, risate e balli, luci e suoni.
Pogare, saltare, urlare, cantare.

Un unico concerto può suscitare tutto questo?



Conosco la musica dei Green Day fin dai loro albori, ma non sono mai stata una fan accanita. Ma devo assolutamente ricredermi: sanno tenere il palcoscenico senza paura, divertendo il pubblico e facendolo interagire con loro, senza vantarsi e senza troppi fronzoli.
Hanno preso dei ragazzi dalle prime file e li hanno fatti salire sul palco, li hanno incitati a cantare con loro se non addirittura hanno consegnato loro il microfono e loro si sono divertiti semplicemente suonando, e godendo dei nostri cori.



Da Know your enemy ad Holiday, da Basket case a She, da 21st Century breakdown ad American Idiot e Minority.
Per finire completamente in acustico, voce e chitarra del leader Billie, con Wake me up when september ends e Last night on earth.



Da rimanere senza fiato, senza voce, senza più forza.
Sono diventati i miei miti!

martedì 10 novembre 2009

Chi dice cosa

La verità dipende dal punto di vista.
Devi sempre tornare indietro e guardare da un'altra prospettiva.

- Stan Aubray (dal film Anamorph)

lunedì 9 novembre 2009

S.O.S. Tata

Ora di cena.
Alla televisione scorrono le immagini di una delle tante puntate di Chi vuol essere milionario.

La concorrente inquadrata è brava, è arrivata a leggere la domanda da 70.000 euro senza troppi dubbi o troppe incertezze.

Il quesito che il nostro Gerry nazionale le porge, per il traguardo successivo, è il seguente:

Un professore dell'Università della British Columbia ha dichiarato che il cane più intelligente è:
A - il Border Collie
B - il Pastore Tedesco
C - il Barboncino
D - il Labrador

Non aveva nemmeno finito di leggere la domanda che Tilde, orecchie sull'attenti, coda alzata, si è piazzata davanti allo schermo e se ne è uscita con un bel Uhhhhhhhhhhhhh.

Della serie: ma che domande fate, non lo vedete che sono io la più intelligente?

PS per la cronaca, la risposta esatta era la A.

Il giorno della libertà



1989-2009. Sono passati esattamente 20 anni da quando i primi gruppi di abitanti della Germania dell'Est cominciarono ad abbattere il Muro.

20 anni in cui le persone si sono riunite, le famiglie riappacificate, i dissapori dipanati e gli ideali di un tempo sopperiti da nuove idee riformiste.

Ma è davvero così?

Tutti gli uomini liberi, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire: Ich bin ein Berliner!
(John Fitzgerald Kennedy)

sabato 7 novembre 2009

Chi dice cosa

E' tutto intorno a noi, sempre.
Vivi e morti. Invisbili a tutti, o a quasi tutti.
Perchè non siamo come le altre persone.
Vedi, molti passano la vita saldamente in questo mondo, e poi un giorno vanno dritti dall'altra parte.
Ma noi percorriamo un sentiero più tortuoso.
Sostiamo in una terra di mezzo: tra la vita e la morte.

- Reverendo Nicholas Popescu (nel film Il messaggero)

giovedì 5 novembre 2009

Senza fine

Oggi è una giornata un po' così, in un periodo un po' così.
Notizie che vanno e vengono, in un periodo in cui necessiterei di assoluta tranquillità ed invece .. ed invece mi ritrovo a pensare, a riflettere, a cercare parole, a dispensare consigli, a frenare pensieri ed a spronare desideri.

E' un periodo un po' così, senza fine.