mercoledì 28 settembre 2016

Il vecchio e il mare

Questo mese, per il Club di lettura organizzato con le altre bloggherelle, avevo proposto di leggere un classico americano, ispirata soprattutto dal fatto di aver visitato, quest'estate, la cittadina dove l'autore ha soggiornato per un breve periodo.

Il vecchio e il mare
Santiago è un vecchio pescatore che da tempo, però, non riesce a portare a casa un pescato come si deve. Manolin, il ragazzo suo aiutante, è costretto dalla famiglia a cercarsi un altro peschereccio dove poter imparare il mestiere.
Santiago allora decide di andare al largo e provare, per l'ultima volta, ad affrontare il mare. La fortuna questa volta è dalla sua parte: all'amo abboccherà un enorme pesce vela, molto più lungo della barca stessa, che lo trascinerà per giorni in mezzo alle onde agitate. Avuta la meglio sul pesce, Santiago dovrà però poi fare i conti con gli squali, richiamati dall'odore del sangue: ingaggerà quindi una lotta impari, che terminerà solo con il rientro in porto.

Preparatevi: l'inizio di questo romanzo è di una lentezza assurda, tanto da far sembrare le poco più di 100 pagine praticamente infinite.
I termini tecnici usati nelle descrizioni delle barche, nelle spiegazioni della pesca e nei dialoghi corti non aiutano certo la lettura.
Ma.
C'è un ma, almeno personalmente parlando.
Dall'incontro col pesce la lettura cambia completamente ritmo, e ci si ritrova immersi nelle onde e trascinati dalla furia dell'animale.

Perchè, lo possiamo ben immaginare, questo incontro è una metafora completa della vita.
L'eterna lotta contro le avversità, in cui ognuno di noi dovrebbe imparare a non abbattersi, a lottare con tutti noi stessi per farci largo tra gli altri, a credere in noi stessi lasciandoci scivolare addosso le dicerie altrui.
Il pesce rappresenta il problema, quell'elemento di disturbo che ci pone davanti ad una scelta: abbassare la testa e subire o posizionarsi il petto in fuori e combattere.
Gli squali successivi sono le coincidenze, il tutto o niente, la sfortuna e la fortuna, il destino segnato di ognuno di noi. Tutti elementi che qualcuno crede immodificabili ma che io invece sono convinta che siano creati esclusivamente dal nostro essere, dal nostro reagire, dal nostro vivere.

Ecco, che poi questo romanzo sia ambientato ad Acciaroli piuttosto che a Cuba poco importa.
L'importante è credere in noi stessi.
Sempre.

lunedì 26 settembre 2016

Obsidian e Shadows

Questi romanzi mi erano stati consigliati parecchio tempo fa dalla mia amica Moma - fan sfegatata del protagonista -, ma li ho tenuti da parte in attesa di momenti migliori. Ed il momento è arrivato quando, durante la #readingchallenge, mi sono imbattuta nella richiesta di un romanzo ed il suo prequel.

Obsidian
Katy, una giovanissima bookblogger, si trasferisce in una nuova città insieme alla madre, infermiera. Farà subito la conoscenza di Dee e Daemon, i suoi vicini di casa, coetanei e futuri compagni di scuola.
Dee la prende subito in simpatia, considerandola a breve una delle sue migliori amiche; Daemon proverà un'attrazione che cercherà in tutti i modi di nascondere.
Dopo un incidente durante una passeggiata, Katy scoprirà un'amara verità: i due gemelli sono in realtà degli alieni, scappati alla distruzione del proprio pianeta anni prima, e sono perseguitati da altri extraterrestri che ne vogliono assorbire il potere. Perchè Dee e Daemon sono della stirpe dei Lux: governando la luce possono guarire, prendere sembianze umane .. ed uccidere.

Shadows
L'ultima cosa che Dawson, fratello gemello di Dee e Daemon, si sarebbe mai aspettato era di innamorarsi di un'umana. Ma alla vista di Bethany non ha potuto non sussultare e non desiderarla.
Non ha messo però in conto che, amandola, l'avrebbe messa in serio pericolo: gli alieni cattivi sono sulle loro tracce, e non guarderanno in faccia nessuno pur di rubar loro il potere e cancellarli dalla faccia della terra.
Dee e Daemon faranno di tutto per salvarli, ma la fine è ormai segnata: ecco perchè quindi Daemon sarà così restio nei confronti dell'amore umano.

Chiedo scusa in anticipo a Moma ma, ahimè, non mi sono piaciuti.
Nè il primo romanzo nè tantomeno il prequel.
Per carità, ad essere sincera non sono male, ho letto decisamente di peggio in passato: trama carina, personaggi buoni - nel bene e nel male, con i loro pregi e difetti - e stile letterario ben fatto.

Ma sanno di già visto.
Di già letto.
Di già vissuto.
Ad ogni pagina ero indecisa se mi ricordassero maggiormente un episodio di Roswell o una pagina di The vampire diaries. E non mi riferisco solo ai personaggi, ormai stereotipati e uguali in tutti i romanzi YA, ma parlo anche proprio di certe scene, di certe ambientazioni, di certi dialoghi.

Grazie al cielo li ho terminati.
Ora passiamo ad altro!

venerdì 23 settembre 2016

Ormoni impazziti di settembre

In ritardo di qualche giorno - mea culpa - ho dovuto scartabellare un po' su Google per trovare qualcuno che mi confacesse a tal punto da poter essere inserito nella rubrica.
Mi sono lasciata convincere a scegliere il suddetto soggetto dal fatto che, in questi giorni, chiacchiero spesso con un amico di poker - sì, io che non so nemmeno giocare a briscola parlo di poker.


E' giovanissimo, ma fa cose con le carte e con una freddezza tale che .. aiuto!

lunedì 19 settembre 2016

Gomorra - stagione 2

Non vedevo l'ora che arrivasse la seconda stagione di Gomorra.
Che, detto tra noi, non me frega nulla nè del libro nè del film, ma ero in crisi d'astinenza di Genny e Ciro.

Attenzione, spoiler in arrivo.

Dopo il tradimento di Ciro nei confronti della famiglia Savastano, e la partenza di Genny per il Sudamerica, Don Pietro è costretto a nascondersi essendo un evaso. Ad aiutarlo ci penserà Patrizia, nipote del boss minore Malamore.
Ciro nel frattempo è impegnato a costruire una nuova banda, con la quale è deciso a prendere in mano il mercato dei sette palazzi. Ma tutti vogliono fare il capo, e le grane non mancheranno.
Genny rientra in Italia, si innamora, sembra cambiar vita ma il sangue della famiglia è più forte di qualsiasi cosa.
Si ritroveranno così tutti contro tutti, con un unico grande obiettivo: diventare padroni di Napoli.

Sono senza parole.
Nel senso che alcune parti di puntate le ho dovute riguardare per capire esattamente cosa dicessero, e mannaggia a me che non ho attivato i sottotitoli.
Nel senso che Ciro è uno stron*o di prima categoria, un egoista, un approfittatore, uno che prenderesti a sberle dal primo secondo di puntata ma che, quando alla fine si deve vendicare, lo vorresti aiutare puntando tu stesso la pistola.
Nel senso che Genny è cresciuto, non è più il bambino viziato che era all'inizio o il ragazzino bullo che voleva solo imitare il padre senza saper stare al mondo. Ora è un uomo, con le sue paure, i suoi dubbi e le sue arrabbiature ma anche con le sue dolcezze e le sue emozioni. E che uomo, permettetemi!
Nel senso che le donne qua sono quelle con le pa**e, quelle che decidono per gli altri, che si sanno difendere e che non hanno paura di parlare.

Nel senso che è appena terminata la seconda stagione e già sono in astinenza.
Quand'è che comincia la prossima?

sabato 17 settembre 2016

Il viaggio - Volume I

Per questo romanzo, non troppo tempo fa, avevo ospitato una tappa del blogtour organizzato dall'autrice per promuoverlo. Incuriosita quindi dalle varie tappe delle mie colleghe, non potevo quindi non leggerlo.
Eccomi quindi tornare al mio primo amore: il fantasy!

Il viaggio - Volume I
In un mondo molto simile alla Terra, un gruppo di cavalieri si imbatte in una strana ragazza: completamente senza memoria, al braccio porta uno strano manufatto in ferro, completamente fuso insieme alla sua carne. Obbligati a portarla a corte come prigioniera, insieme ad un uomo-lupo appartenente alla stirpe dei Aran Gan Har, dovranno affrontare un viaggio che richiederà molto più di quello che si possa prospettare.
Tra Dei in cerca di vendetta e combattenti traditori, Naalna e Rag Nar dovranno sopravvivere alle intemperie, alle maledizioni, alle magie e, sopratuttto, ad un passato oscuro di cui ignorano la conoscenza.

Faccio una premessa: si tratta di un'autopubblicazione che, ben presto, vedrà nuova luce tramite una casa editrice. E con tutti i meriti ed i complimenti necessari: nessun refuso, nessun errore strano, una trama lineare ben strutturata, ottimi personaggi caratterizzati fino al midollo. Non lo dico perchè conosco - virtualmente parlando - l'autrice, ma perchè avendo letto parecchi autopubblicati questo è decisamente una spanna sopra la media.

Per quanto concerne la trama e i personaggi, mio appunto personale: ricordano vagamente il mondo di Warcraft. Sottolineo la parola vagamente in quanto di simile hanno solo i lupi antropomorfi, gli artefatti umani e gli dei che si impossessano della mente altrui, ed avendo io giocato per anni a WoW non ho potuto non immaginarmi Rag Nar con il volto di un bel worgen, o Naalna con quello strano di una draenei. Ma è una deformazione mia personale.

La storia regge perfettamente. In alcuni punti è un pochino lenta dovuta forse a descrizioni un po' troppo particolareggiate, ma durante le fasi d'azione non perde un passo.
I protagonisti rimangono fedeli a se stessi fino alla fine, tutti legati da un sottile filo invisibile che conduce alla memoria persa di Naalna.
Naalna .. è Naalna: non conoscendo il suo passato, affronta il mondo e la vita con gli occhi curiosi che hanno i bambini. Ed è una cosa che dovremmo fare tutti, senza pregiudizi di sorta.

Se amate il fantasy questo è un romanzo che potrebbe fare al caso vostro.

giovedì 15 settembre 2016

Musicappalla

Io amo il rap, anche quello nero, americano, di strada.
Ma lo amo soprattutto quando viene sapientemente amalgamato con del pop, con del blues, con dei vocalizzi da brividi.


Every step I take, every move I make,
every single day, every time I pray, I'll be missing you.
Thinking of the day when you went away
what a life to take, what a bond to break .. 
I'll be missing you.
I'll be missing you (Puff Daddy)